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Data: 19/03/2007
Testata giornalistica: Il Centro
La Cisl: no ai nuovi coefficienti Si può alzare l'età pensionabile

COMO. L'ipotesi di una revisione dei coefficienti, in materia fiscale, deve essere evitata, poichè «colpisce i giovani», mentre «si può parlare di un innalzamento dell'età pensionabile». E' quanto ha osservato, a margine del workshop Ambrosetti-Confcommercio il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, in risposta ai cronisti che gli chiedevano un commento su una eventuale riforma delle pensioni e, in particolare, su una possibile revisione dei coefficienti.
«La revisione dei coefficienti - ha precisato - colpisce i giovani: nessuno restituisce loro 11 anni di vuoto nella previdenza integrativa che si è voluto lasciare correre. La gente - ha proseguito - andrà in pensione con un 50% in meno». Per questo, ha argomentato Bonanni, occorre dire «no ad una revisione dei coefficienti», mentre «si può parlare di un innalzamento dell'età pensionabile».
L'uscita dal lavoro per la pensione, in Italia, ha osservato ancora Bonanni, «è a 60 anni e tre mesi, due mesi e mezzo in meno rispetto alla Germania, ma tre anni in più rispetto alla Francia».
Riferendosi al possibile cambiamento della situazione delle pensioni nel Paese, Bonanni ha poi concluso sottolineando che «quando ci sono da fare delle riforme e mettere un fardello sulle spalle dei cittadini, tutti si accaniscono, ma quando si tratta di restituire, no».

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