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Data: 27/07/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Filt-Cgil: Arpa in perdita si dimettano i vertici

PESCARA La Filt Cgil chiede le dimissioni del presidente di Arpa Spa Massimo Cirulli e dell'intero management. «Riteniamo», dice il segretario regionale Franco Rolandi, «che gli amministratori di una societą siano i primi responsabili delle imprese che dirigono. Essi vanno valutati in base ai risultati conseguiti a livello gestionale, economico e finanziario e nel caso di Arpa tutti questi elementi di valutazione sono fortemente negativi. In qualunque altra societą e in altri contesti questo scenario avrebbe determinato l’immediato allontanamento di chi amministra e dirige l’impresa». Il sindacato si riferisce alla perdita di esercizio degli ultimi 3 anni «pari a 10.098.960», dice Rolandi, «cifra superiore allo stesso capitale sociale che ammonta a poco meno di 9 milioni di euro. La perdita nel solo 2012 č gią di per sč superiore al 50% del capitale sociale. Risultati negativi pesanti nonostante un forte aumento delle entrate derivanti dai titoli di viaggio e un'altrettanta consistente diminuzione del costo del lavoro». Per il sindacato «non č affato credibile la valutazione che il Cda dņ sulle cause che hanno determinato il forte disavanzo (gasolio, percorrenze non contribuite e ritardi nella liquidazione dei contributi di esercizio). Negli ultimi anni infatti sono stati immessi Autobus euro 5 e a metano che notoriamente determinano un basso impatto sui consumi. Se l'aumento del gasolio rappresentasse (come sostiene Arpa) un fattore determinante nei bilanci delle societą, tutte le aziende di tpl dovrebbero registrare simili dissesti finanziari. In aggiunta agli aspetti economici/finanziari rileviamo che Arpa in questi tre anni non ha prodotto alcun piano d'impresa teso a migliorare e riorganizzare i servizi da un lato ed a ridimensionare i tanti sprechi che sistematicamento abbiamo denunciato».

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