All’affondo dei sindacati, Michele Russo risponde minacciando azioni giudiziarie. Gli autisti hanno iniziato ieri la cosiddetta strategia della "lentezza", rispettando alla lettera il Codice della strada, per protestare contro l'azienda «che non ha risolto - sottolineano - i problemi tecnici dei mezzi di ultima generazione, problemi che mettono a rischio l'incolumità dei viaggiatori e degli stessi dipendenti». Il presidente della Gtm ricorda che «dall'entrata in carica dell'attuale cda, la vetustà media degli autobus è passata da 13 anni nel 2009 a 7 anni e mezzo e che i bus a metano ecologici sono passati dallo 0% del 2009 (erano tutti a gasolio) al 35% di oggi per arrivare al 45% a settembre 2013 e nel 2014 salirà al 67%. I mezzi dotati di impianti di aria condizionata sono passati da 43 del 2009 a 80 di oggi e il dato aumenterà di 12 mezzi entro settembre». In realtà i sindacati hanno contestato l'efficienza dei nuovi mezzi e su questo punto Russo li invita «a chiarire per iscritto le rivendicazioni per verificare se esistano reali problemi». In coda, però, arriva la stilettata: «Quanto alle minacce circa l'intenzione di promuovere azioni volte al rallentamento del servizio attraverso la "strategia della lentezza" - conclude il presidente della Gtm - per rivendicare imprecisate misure da parte dell'azienda tese al miglioramento della sicurezza e del confort dei mezzi, adotteremo, in caso di reale attuazione dei disservizi minacciati, la "strategia della velocità" nel segnalare subito queste minacce dei sindacati all'autorità giudiziaria affinché verifichi se ricorrano le caratteristiche della interruzione illegittima del pubblico servizio, nonché per verificare se vi sia danno all'immagine dell'azienda. Inoltre procederemo a inoltrare denuncia alla Corte dei conti per verificare se si stia procurando danno erariale per il mal funzionamento dell'azienda a causa di azioni di boicottaggio».