PARIGI Niente sconti a Alitalia da Air France-Klm. Nel giorno in cui il gruppo franco olandese annuncia i primi risultati di Transform 2015, il suo drastico piano di risanamento, Air France mette in riga la compagnia italiana e promette: «Vigileremo sui conti». Se è ancora troppo presto per sapere se il primo azionista di Alitalia intende aumentare la sua partecipazione, ora al 25%, è invece tempo di spending review.
IL MONITO
Alexandre de Juniac, amministratore delegato di Air France-Klm dal primo luglio, ieri è stato chiaro: «Siamo al fianco di Alitalia per aiutarla nel suo risanamento e nel suo sviluppo e saremo molto vigilanti ed esigenti sulle condizioni finanziarie ed economiche del suo risanamento. E' proprio su questo - ha detto il manager - che consideriamo di poter essere utili». Primo esame a fine agosto, con i risultati della semestrale di Alitalia, mentre è già in corso l'analisi del piano industriale messo a punto poco meno di un mese fa dal nuovo amministratore delegato Gabriele Del Torchio. Anche se per ora i franco-olandesi sono concentrati sul loro, di risanamento, la nuova direzione non sembra escludere un rafforzamento in Alitalia. «E' un po' troppo presto per dirlo oggi - ha detto Philippe Calavia, cfo di Air France-Klm - Senza dubbio una decisione strategica sarà presa, ma la compagnia italiana ha messo a punto recentemente un nuovo piano industriale per i prossimi tre anni e alla fine dell'anno dobbiamo discutere con il management come sarà il futuro della compagnia».
I PALETTI
«Alitalia, come molte società italiane, sta affrontando una situazione molto impegnativa in Italia per la scarsa crescita economica - ha osservato Calavia - ma noi la sosteniamo e facciamo il nostro compito come azionisti della compagnia».
Intanto il gruppo franco-olandese incassa i primi risultati del suo piano di risanamento: un «rosso» in calo nel primo semestre a 798 milioni (dal miliardo e 263 milioni del 2012) e una previsione di utile operativo quest'anno grazie alla crescita dei passeggeri e al piano di riduzione dei costi. Per ora Air France-Klm resta la più indebitata delle grandi compagnie europee. Il prossimo autunno presenterà una nuova fase del suo piano, che ha già provocato la soppressione di 5122 posti di lavoro. L'obiettivo è portare i 6,5 miliardi di debito del gennaio 2012 a 4,5 miliardi a fine 2014. «Obiettivo che sarà mantenuto» ha assicurato de Juniac, che ha già annunciato un'ulteriore riduzione del personale («su base volontaria») e nuove decisioni industriali e commerciali. Sui risultati del primo semestre di Air France-Klm, Alitalia ha avuto un impatto negativo di 65 milioni e «tenuto conto del contributo negativo negli anni passati - si legge nella semestrale - il valore del goodwill (avviamento d'azienda) della partecipazione italiana sarà rivisto sulla base del nuovo piano». Il numero uno di Air France-Klm ha attribuito «il miglioramento significativo» dei risultati del gruppo «alla realizzazione del piano Transform».
De Juniac si è infine rallegrato di una rimonta «trimestre dopo trimestre» nonostante una congiuntura economica «particolarmente degradata», una crescita meno sostenuta in Asia e una zona euro ancora fragile.