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Data: 27/07/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Fondi per il terremoto: cronoprogramma salvo. L’assessore Di Stefano «Ok per il 2013 ma servono altri sforzi»

L’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano dice che il cronoprogramma 2013 è salvo dopo la ripartizione dei fondi (1,2 miliardi di euro) stanziati dal governo a seguito della battaglia del sindaco Massimo Cialente. Ciò significa che in alcune zone strategiche (asse centrale, Onna e Paganica tra le altre) si potrà procedere con la presentazione delle schede parametriche e l’apertura dei cantieri. Ovviamente visto che all’Aquila arriverà poco più della metà della somma (680 milioni di euro in sei anni) sarà necessaria una nuova contrattazione a fine anno nella legge di Stabilità. Per ora Di Stefano - che non ha affatto abbandonato l’idea di una candidatura alle regionali, tutt’altro - dice che l’obiettivo è impegnare la somma prima possibile (approvando i progetti) in modo da concentrare gli sforzi per «il non più rinviabile ripristino della Cassa depositi e Prestiti». Per quanto riguarda la ripartizione, che ora dovrà essere certificata da una delibera del Cipe, in una lunga riunione al Diset (Dipartimento per lo Sviluppo delle Economie Territoriali) alla quale ha partecipato Di Stefano alla presenza del Capo Dipartimento, Aldo Mancurti, è stato deciso di destinare il 5% della somma, pari a 59,16 milioni di euro agli interventi per lo sviluppo del territorio e, poiché tale finalizzazione non era prevista nel Dl 43/2007, ci si è contestualmente attivati per portare avanti una proposta normativa che la riconosca da ora in avanti nella medesima percentuale. Ai comuni fuori dal cratere è stato deciso di destinare il 3% (pari a 33,72 milioni di euro) della somma residua, mentre i rimanenti 1.090,32 verranno destinati per il 63% al Comune dell’Aquila e frazioni (686,90 milioni di euro) e per il 37% ai 56 comuni del cratere. «Mancano ancora circa 120 milioni di euro agli 800 milioni di cui L’Aquila ha bisogno per il cronoprogramma dell’anno in corso - dice Di Stefano -, ma l’interlocuzione, anche aspra, con la Ragioneria di Stato ed il Governo continuerà nella Legge di Stabilità, affinché siano assicurate al territorio le necessarie risorse».
L’assessore, in una lunga nota, rivendica la «battaglia che non ci ha risparmiato scelte difficili e dolorose, come quella che ha portato il sindaco a rimuovere il tricolore dagli edifici pubblici in città. Scelte che sono state aspramente criticate anche da chi, come il coordinatore dei Comuni del Cratere, a conti fatti, ha poi beneficiato dei risultati conseguiti dalla tenacia e caparbietà di chi sa cosa vuol dire rappresentare un intero territorio e non solo il proprio Comune». Adesso, conclude Di Stefano, «i tecnici devono fare la loro parte presentando le schede parametriche». Per ora ne sono state consegnate complessivamente circa duecento, equivalenti a oltre duemila pratiche vecchia maniera. Passata l’estate l’assessore si farà carico di promuovere un incontro con i sindaci del Cratere per aumentare la coesione in vista della delicatissima battaglia autunnale sulle risorse.

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