Giovedì sera alcuni militanti di Forza Nuova hanno messo tra gli stand della Festa del Pd di Cervia tre manichini macchiati di vernice rossa a simulare del sangue. A fianco, dei volantini con la scritta: «No allo ius soli, l’immigrazione uccide». Venerdì sera c’era apprensione per l’intervento del ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge. La polizia stava in guardia, ma non è bastato. Qualcuno è sbucato dalla folla e ha tirato sul palco della Festa del Pd romagnola due banane. «Sono arrivate tra me e il ministro - racconta il direttore del Giorno, Giancarlo Mazzuca, moderatore del dibattito -. Tirava una brutta aria già dal pomeriggio. Il clima era teso. Ma nessuno si è fatto male».
Sul palco c’era anche Paola De Micheli del Pd: «C’era un gruppetto di contestatori, ma nessuno li ha visti. Sono scappati subito. Dev’essere gente che nella vita raccoglie quel che semina. Il ministro non ha commentato l’episodio in modo particolare. Anche perché è una persona educata. Stavo parlando io e mi ha lasciato riprendere subito. Poi siamo state un po’ insieme ed è ripartita». Mentre i carabinieri individuavano sei possibili responsabili, alla fine, il pubblico della Festa ha consolato il ministro Kyenge con un lungo applauso. Lei invece ha commentato, forse per non riaprire il caso dell’offesa da parte di Calderoli, sul palco come su Twitter: «Con la gente che muore di fame e la crisi sprecare cibo così è triste».