Indagato per millantato credito e falso un autista del Cotral che, fingendo di avere amicizie con i vertici aziendali, prometteva posti di lavoro in cambio di 5.000 euro. Almeno una ventina i disoccupati caduti nell'inganno. Massimo Rutigliano, 40 anni, romano, non si limitava alle promesse, ma rilasciava lettere di "assunzione" sottoscritte (falsamente) dall'ad Cotral Surace e dall'allora governatore Polverini. «I soldi sono per oliare l'ingranaggio», precisava. Ma era tutto finto. In alcuni casi, gli aspiranti candidati venivano accompagnati in visita in uno studio medico o negli uffici aziendali di via Alimene. Il primo giorno di lavoro al Cotral, ma anche alla Pisana o all'Atac, era stato fissato per maggio 2012. Ora il procuratore di Tivoli Luigi De Ficchy ha messo sotto inchiesta Rutigliano e quattro fiancheggiatori. Tra questi un ex operaio di Marcellina che organizzava i colloqui. «Ma lui era in buona fede - ha precisato l'avvocato Pietro Nicotera - Ha persino versato 15.000 euro per un posto fisso per lui, la moglie e la cognata. E per di più dopo essersi licenziato dall’ufficio».