Iscriviti OnLine
 

Pescara, 22/03/2026
Visitatore n. 752.479



Data: 28/07/2013
Testata giornalistica: Corriere della Sera
La crisi del tpl - Fallimento Eavbus, Clp (privati) offrono un milione: il giudice deciderà martedì

Dalla Regione «disappunto»: «Non ci sono garanzie
sul servizio pubblico, cioè sul mantenimento delle corse attuali. manca la prevista copertura del Tfr»

NAPOLI - La società Clp che fa capo all'imprenditore Claudio Esposito ha presentato l'offerta più alta all'asta per la gestione di EavBus, la società di trasporti su gomma della Regione Campania dichiarata fallita dal Tribunale di Napoli lo scorso novembre. L'offerta ammonta a 1 milione e 80 mila euro per un anno e subentrerà nella gestione di EavBus a partirà dal prossimo 1 agosto. Il giudice fallimentare si riserva la decisione definitiva il prossimo martedì dopo l'offerta presentata oggi alla «gara a rilancio in presenza», come viene tecnicamente definita.

DISAPPUNTO DELLA REGIONE - A Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, emerge «disappunto» per la decisione della curatela fallimentare di riconoscere l'offerta degli imprenditori privati della Clp (il giudice si pronuncerà comunque martedì) come la migliore tra quelle presentate per la gestione dell'EavBus, la società di trasporti regionale dichiarata fallita lo scorso novembre. «Non ci sono - si fa rilevare - garanzie sul servizio pubblico, cioè sul mantenimento delle corse attuali. Inoltre, manca la copertura del Tfr che era invece prevista nella proposta dell'offerta pubblica, nè ci sarebbe alcun piano industrialE. In questa situazione la Regione si dice pronta a revocare i contratti di servizio. Ancora negli ultimi giorni Regione e sindacati avevano chiesto garanzie per i lavoratori e per l'utenza. Dalla curatela ufficialmente - si rileva - su questi temi non è trapelato ancora nulla. La parte della gara per la gestione di EavBus «è stata vinta dalla parte pubblica» precisano dalla Regione perché «è l'unica che garantisce il tfr dei lavoratori mentre dai privati non è arrivato nulla sull'argomento».

RTP UNICO IN REGOLA - L'amministratore dell'Ati Rtp (consorzio pubblico formato da Eav Holding, Air e Ctp) Gaetano Ratto ha partecipato alla seduta presso il tribunale fallimentare sull'Eav Bus. «Il gruppo - si sottolinea - è l'unico ad aver ottemperato alla richiesta relativa al TFR del lavoratori dell'Eav bus». Il consorzio «ha dunque ritenuto di non partecipare alla fase successiva della procedura atteso che gli altri partecipanti risultavano omissivi rispetto a questo punto prioritario per l'aggiudicazione della gara». «Questa situazione fa ritenere il gruppo Rtp l'unico in regola rispetto alle richieste della curatela, anche in relazione all'impegno assunto dal partecipante del raggruppamento Eav Holding», conclude la nota del consorzio Rtp.

I SINDACATI: INDECOROSO - «In merito alle sorti di Eavbus stigmatizziamo come le decisioni assunte oggi dalla curatela rappresentino uno spettacolo indecoroso e abbiamo l'effetto di accrescere le tensioni per i lavoratori e di determinare il rischio che si acuisca lo scontro», hanno dichiarato Lina Lucci, segretario Generale Cisl Campania e Giuseppe Esposito, segretario della Fit Cisl regionale. «Non si può mettere all'asta con un procedimento basato sul rialzo, manco fosse un immobile pignorato, una grande azienda pubblica che occupa più di 1.200 lavoratori ed effettua un servizio prioritario per i trasporti in Campania», hanno aggiunto Lucci ed Esposito«. La Cisl Campania, d'altronde, »aveva diffidato la curatela da una aggiudicazione che si basasse esclusivamente sull'offerta economica, proprio per mettere in guardia da questo rischio. Ma a quanto pare non se ne è tenuto adeguatamente in conto. «Rtp (il Consorzio costituito da Eav, Ctp e Air) è stato l'unico soggetto ad aver partecipato alla gara dalla prima fase, presentando un vero e proprio piano industriale, fornendo garanzie occupazionali, rassicurazioni per il tfr dei lavoratori e la disponibilità di 20 milioni di euro da utilizzare tra ripianamento dei debiti e compensazioni» . «La curatela, seguendo una logica perversa, ha invece consentito che un'azienda privata, già nota per come gestisce i servizi a Caserta, senza presentare nessun piano industriale e senza nemmeno dare garanzie per i tfr dei lavoratori, venisse individuata come aggiudicataria solo per una maggiore offerta di denaro. Si respira una strana aria: come se questo servizio dovesse finire in mano ai privati a tutti i costi e questo - evidentemente - non è accettabile», hanno aggiunto Lucci ed Esposito. «La Regione Campania impugni subito il provvedimento: un piano industriale, le garanzie occupazionali, 20 milioni disponibili e gli impegni per il Tfr valgono molto di più del milione di euro proposto dalla Clp», hanno concluso la leader della Cisl in Campania e il segretario regionale Fit Cisl.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it