«SE davvero la motivazione che spingerebbe a rimandare le elezioni a maggio è quella tanto nobile di far risparmiare le finanze pubbliche, allora perché non si fa in modo che per quel lungo lasso di tempo il consiglio regionale non percepisca più alcun emolumento?»: è la domanda che pone l'ex consigliere regionale e segretario politico di Giustizia sociale, Bruno Di Paolo dopo aver appreso che il presidente del Consiglio Nazario Pagano che sia il ministero che l’avvocatura dello Stato hanno detto che si può votare per le Regionali il 25 maggio 2014, nell’Election day con le Europee. Questo malgrado la scadenza naturale dell’attuale legislatura sia novembre. «Una vera e propria sospensione della democrazia », commenta Di Paolo che spiega così la sua proposta zero emolumenti ai consiglieri in proroga: «Sarebbe un bel segnale nei confronti degli abruzzesi e sarebbe capito e condiviso da tutti perché darebbe significato e consistenza ad un pensiero nobile con un'azione altrettanto nobile. Diversamente è solo un pretesto e un arrampicarsi sugli specchi per continuare a rimanere seduti altro tempo su una comoda poltrona».