SULMONA A un mese dall'insediamento dell'amministrazione Ranalli, l'associazione “Insieme per il Centro Abruzzo” torna a sollecitare il trasferimento della sede Arpa da viale della Repubblica. «L’autorimessa andrebbe allontanata dal centro abitato, possibilmente nell’area destinata all’insediamento industriale» incalza il presidente del sodalizio, Antonio Ruffini, «sono trascorsi più di dieci anni da quando l’associazione si è fatto carico del disagio lamentato dagli abitanti della zona in cui ricade l’autorimessa, che inizialmente era in periferia, ma che poi, a seguito dello sviluppo urbano, è stata inglobata in un'area residenziale intensamente abitata». Oltre allo smog e ai problemi di sicurezza, si aggiungono ora quelli legati al traffico per la realizzazione della rotatoria proprio a ridosso della rimessa. «Oltre all’inquinamento atmosferico, dovuto allo smog causato dagli scarichi dei mezzi e, a quello acustico dovuto al movimento continuo, c’è da tener conto che la situazione ormai è insostenibile non solo per gli abitanti delle zone immediatamente limitrofe al deposito degli autobus» continua Ruffini «ma anche per la nuova viabilità che si è creata con l’attivazione della rotatoria, provocando non pochi disagi agli automobilisti in transito». Ruffini, inoltre, ricorda che la legge regionale del febbraio 2005 vieta la presenza in centri abitati di impianti di distribuzione di carburanti. «L’associazione culturale Insieme per il Centro Abruzzo» conclude Ruffini «auspica che il sindaco Peppino Ranalli, che sicuramente conosce le leggi e le norme urbanistiche meglio di tutti gli altri, non consentirà all’Arpa di seguitare a mantenere il deposito nel territorio comunale di Sulmona a danno dei suoi cittadini. Si tratta di sicurezza».