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Pescara, 22/03/2026
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Data: 30/07/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Tagli alla riabilitazione È scontro sul decreto. Il budget del 2013 passa da 69,2 a 62,5 milioni.

PESCARA «Una incredibile sforbiciata». Così il Pd giudica il taglio lineare del 10% sulle prestazioni per la riabilitazione del 2013. È quanto previsto dal decreto n. 51/2013 del 5 luglio del presidente della Regione Gianni Chiodi. Per i consiglieri del Pd Marinella Sclocco, Camillo D'Alessandro e Claudio Ruffini, che ieri hanno incontrato le parti sociali, le associazioni dei disabili e sindacati, si tratta di un intervento alla cieca e «senza alcuna programmazione o progetto di riorganizzazione delle attività di riabilitazione, che va ad incidere su prestazioni già erogate da gennaio e autorizzate fino a dicembre, per cui impossibili da annullare». Spiega Marinella Sclocco: «Si tagliano indifferentemente tutte le prestazioni rivolte a categorie fragili e patologie molto importanti quali quelle dell'età evolutiva che rivestono enorme importanza sia sanitaria che sociale e quelle dell'età adulta quali post ictus, Parkinson, Alzheimer, patologie neurologiche in genere,patologie ortopediche». Oggi il Pd presenterà in consiglio regionale una risoluzione in cui si chiederà la revoca del decreto. Un provvedimento «illegittimo» per D’Alessandro, «che dunque presta il fianco a ricorsi al Tribunale Amministrativo». Una risoluzione urgente sullo stesso tema è stata già presentata dal consigliere del Pdl Giuseppe Tagliente, secondo il quale i tagli sono illegittimi perché «non trovano nessun riferimento nel dettato della legge sulla spending review». Tagliente ha chiesto inoltre al commissario Chiodi «di aprire un' immediata vertenza col governo nazionale» per archiviare il commissariamento della sanità. La riduzione dei budget ai privati che svolgono il servizio di riabilitazione è di circa 6,7 milioni rispetto al budget del 2012 che superava di poco i 69 milioni. Il programma di tagli è stato proposto a Chiodi dal subcommissario Giuseppe Zuccatelli. Tagli dettati dal decreto della spending review ma anche dall’eccesso di spesa che l’Abruzzo sostiene rispetto ad altre regioni per assenza della compartecipazione degli utenti. In attesa della discussione in sede di tavolo di monitoraggio, ieri Chiodi ha incaricato l’assessore Carlo Masci di trovare con Zuccatelli una soluzione che superi il concetto dei tagli lineari ed entri nel merito dei servizi offerti dalle singole strutture. L’incontro ci sarà tra domani e giovedì. Anche per il capogruppo del Pdl Lanfranco Venturoni andrebbero superati i tagli lineari, ampliando, per esempio, l’offerta di servizi che oggi vengono coperti dalla mobilità passiva.

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