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Data: 31/07/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Giulianova. Stazione deserta e macchinetta in tilt

Sabato scorso ho accompagnato mia figlia alla stazione di Giulianova; doveva recarsi a Termoli da una sua amica. Le ho chiesto se avesse fatto già il biglietto; di solito lo acquista on-line, sulla pagina web di Trenitalia. No, è stata la risposta, a Giulianova c’è uno sportello perfettamente funzionante. Meno male, ho pensato. Ma giunti a Giulianova abbiamo dovuto constatare che lo sportello invece era chiuso. Però c’erano due biglietterie automatiche, nuove rispetto a quelle che ricordavo. Chi sa quanto hanno investito per acquistarle! Ci avviciniamo a quella libera: qui, però, non funzionava un bel niente, il monitor era come bloccato, insensibile a qualsiasi pressione. Mia figlia doveva prendere il treno delle 16,25. Proprio in quel momento l’altoparlante annunciava un ritardo di 175 minuti. Centosettantacinque minuti? Davanti, il primo della fila litigava col distributore: questi 50 non li vuole, ha da cambiarmi con un altro cinquanta? Silenzio assoluto! Ci mancherebbe, e se fossero falsi? Senta, perdo il treno, provi con i miei; neanche con i suoi! Senta posso provare io col bancomat? Devo solo fare il biglietto a mia figlia che va a Termoli! Provi! Ho provato, ed è andata: abbiamo fatto il biglietto per il treno delle 17,25. Quando è arrivato, questo con appena dieci minuti di ritardo, tre vecchine, forse tre sorelle, si sono affrettate a denunciare al fattorino che non erano riuscite a fare il biglietto in stazione perché il distributore automatico non prendeva i soldi. Ma siete sicure?, burbero il fattorino, Non abbiamo nessuna segnalazione in merito! Allora sono intervenuto: scusi, signor Fattorino, ma oltre ai passeggeri e ai distributori di biglietti mal funzionanti, in questa stazione non c’è altra anima viva: chi mai poteva segnalarle qualcosa?
Pasquale Feliciani

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