La presidente Di Lorenzo: «Sono in corso i collaudi, mai annunciato inaugurazioni»
LANCIANO. Le risposte arrivano, ma non tutte convincono. Perché qualcuna sembra adatta a ogni stagione. La presidente Sangritana, Loredana Di Lorenzo (Margherita), dà chiarimenti sulla stazione in via Bergamo, pronta e mai aperta. E sui treni, frenati dalla burocrazia.
L'inchiesta del Centro ha riportato a galla 20 anni di finanziamenti, promesse, progetti e collaudi che ruotano attorno alla nuova stazione, ultimata da 4 anni, e alla ferrovia Lanciano-San Vito. In tre diverse occasioni e con altrettanti comunicati firmati Sangritana sono state annunciate le inaugurazioni - 10 dicembre 2006, 24 febbraio 2007 e, l'ultima, dopo Pasqua - ma le promesse sono state puntualmente disattese. Si scopre così che per le aperture manca il via libera del ministero dei Trasporti. E le ispezioni sono ancora in corso. Sui ritardi cerchiamo un po' di luce negli uffici ai piani alti della Sangritana, azienda regionale di trasporto.
Presidente Di Lorenzo, chi è il colpevole di questa situazione?
«Qui non ci sono colpevoli. Siamo stati traditi dal fattore tempo. L'inaugurazione era stata programmata a dicembre ma senza portare a termine i percorsi obbligatori. Il programma non era stato calibrato. Non do colpe, neanche alla precedente gestione. Ma solo dopo l'insediamento (luglio 2006, ndr) mi sono accorta che era impossibile rispettare quella scadenza».
E gli annunci successivi?
«Mai fatti. Sul programma aziendale ho trovato solo la data del 10 dicembre 2006».
Ma non dica che la burocrazia non c'entra.
«Posso affermarlo con certezza. Come posso affermare che lavoriamo giorno e notte per aprire stazione e ferrovia, sperando di fare con diligenza il compito che c'è stato assegnato. E' chiaro che non dobbiamo avere fretta. Sono in corso collaudi per la sicurezza, indispensabili. Certo, ai tecnici dell'Ustif (Ufficio speciale trasporti impianti, ndr) ho chiesto di stringere un po' le procedure».
E se qualcosa non va, se ci sono lavori da rifare?
«Qualche prescrizione è già arrivata. Ma è roba minima. Una balaustra da risaldare. Un muro di contenimento da sistemare vicino ai piloni dell'A14. Cose così. Lavori che richiedono poche ore».
Ipotesi: ottenuto il via libera dal ministero ci vorrà altro tempo prima che i treni inizino a viaggiare sulla Lanciano-San Vito?
«Siamo pronti a partire, subito. Quattro Minuetto sono stati allestiti per garantire il servizio. E, come avete scritto, la stazione già è arredata».
La Regione che cosa pensa di questi ritardi?
«Ho appena incontrato l'assessore ai Trasporti, Tommaso Ginoble, e abbiamo parlato anche del caso-stazione. La Regione conosce perfettamente tempi e modalità. L'assessore Ginoble è informato, passo dopo passo».
Anche sulla galleria incompiuta che doveva collegare la città con la Val di Sangro?
«Quella è un'altra storia. Non abbiamo la forza economica per portare a termine un progetto simile. Servirebbero 90 milioni di euro e le priorità del governo per l'Abruzzo sono altre. Ma il progetto non è accantonato».
La data di apertura di stazione e ferrovia?
«E' stata stabilita, ma non la rivelo. Per scaramanzia».
O forse per non fare un'altra figuraccia.
«Figuracce? Non ci sono mai state figuracce».