SULMONA. Ultimi giorni di assemblee dei lavoratori in vista dello sciopero generale di venerdì. Adesioni continuano a darrivare un po' da tutti i settori, dalle aziende aderenti all'associazione delle piccole e medie imprese di confesercenti e Ara della Velle Peligna, ai lavoratori della gomma del nucleo industriale. Intanto Cgil, Cisl e Uil ribadiscono la concretezza della mobilitazione e le molteplici adesioni nonostante il «disguido» creato dalla proclamazione, da parte di un sindacato autonomo, dello sciopero del pubblico impiego a fine marzo.
Anzi le organizzazioni sindacali tengono a precisare la loro posizione. «La commissione di garanzia», afferma Umberto Trasatti delle segreteria organizzativa Cgil provinciale «ci ha comunicato la protesta del pubblico impiego soltanto qualche giorno fa, il 16 marzo, nonostante questa fosse stata indetta l'8 febbraio». Un solo giorno prima dell'avvio ufficiale, da parte di Cgil, Cisl e Uil, delle procedure per l'organizzazione dello sciopero generale. Un ritardo inaccettabile. «La commissione di garanzia» puntualizza «ha tenuto un comportamento a dir poco scorretto».
Le organizzazioni sindacali vanno avanti nel loro lavoro cercando di permettere anche ai lavoratori del pubblico impiego di partecipare alla manifestazione di venerdì.
In corteo ci saranno Rsu e delegati, ma probabilmente, negli uffici, saranno organizzate delle assemblee per consentire ai lavoratori di prendere parte al corteo. «Molti dipendenti pubblici», intervengono Verrocchi (Cgil), De Panfilis (Cisl) e Di Giustino (Uil), «sono disposti a prendere un giorno di ferie per non mancare al corteo. Abbiamo ricevuto adesioni da ogni realtà lavorativa».
Anche gli esercizi commerciali hanno assicurato saracinesche abbassate, difficile ipotizzare se per l'intera mattinata o soltanto al passaggio del corteo. Resta da vedere cosa faranno sindaco e assessori di Sulmona, attesi sabato a Burghausen per la festa di gemellaggio.