PESCARA Secondo quanto denunciato dalla Filt Cgil, nella società di trasporto regionale Gtm accade che alcuni autisti, pur in presenza di apposite disposizioni di servizio che attestano la piena idoneità a guidare gli autobus, siano a distanza di 18 mesi dai provvedimenti, assegnati ad attività impiegatizie. Queste attività impiegatizie, sempre secondo la Filt Cgil, in base a specifici accordi sindacali dovrebbero servire a tutelare e a salvaguardare conducenti di autobus che, colpiti da malattie altamente invasive, si trovano impossibilitati a prestare servizio nella qualifica di autista. Il sindacato ha inviato una nota di diffida al presidente della società Michele Russo e alla Regione, all’assessore Giandonato Morra, ritenendo che il comportamento aziendale oltre a costituire una violazione di norme e comportamenti inerenti la corretta gestione aziendale risulti indecoroso. Alla diffida si è aggiunta l’interrogazione del consigliere comunale e regionale di Prc Maurizio Acerbo all’assessore Morra. «Ritenuto che l'utilizzo di autisti in mansioni diverse costituisce un’irregolarità», scrive Acerbo, «e ritenuto che sia indecorso rispetto alle presunte carenze di personale di guida per le quali proprio la Gtm ha addirittura palesato l’intenzione a voler ricorrere all'assunzione di nuovi autisti attraverso contratti interinali», prosegue Acerbo. «Constatato», aggiunge ancora, «che tali privilegi e non erano tollerabili in passato e non lo sono ancor di più oggi, in un contesto di crisi, e non si capisce come si concilino con la “rivoluzione meritocratica” annunciata dal presidente della Regione Gianni Chiodi chiedo all’assessore ai trasporti se siano veri i fatti denunciati dalla Filt-Cgil e quali iniziative intenda intraprendere la giunta regionale».