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Data: 21/03/2007
Testata giornalistica: Il Centro
L'Unione a Padoa-Schioppa: «Abolire l'Ici». Si spinge per un decreto che tolga l'imposta sulla prima casa. Montezemolo: restituire parte delle tasse a chi le ha sempre pagate

Tutti d'accordo: «Destinare alle famiglie i miliardi in più del gettito fiscale»

ROMA. Ici, Ici, Ici. I capigruppo dell'Unione si riuniscono di mattina presto per trovare una posizione comune sulla destinazione di un eventuale extragettito fiscale. La proposta che scaturisce dall'incontro è uno «stop» deciso alle idee del ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa che sabato scorso aveva indicato nelle imprese i primi beneficiari di eventuali nuovi sconti fiscali.
«Poiché in Finanziaria è già stata fatta una scelta forte e giusta a favore delle imprese - dice Dario Franceschini, capogruppo dell'Ulivo alla Camera - pensiamo che adesso sia il momento di muoverci verso le famiglie e le persone. Quindi tema della casa, dell'Ici, sugli affitti». «E' arrivato il tempo del risarcimento sociale», spiega Franco Giordano, segretario di Rifondazione. L'Unione stoppa il ministro, il presidente di Confindustria, Montezemolo, cerca una strada che accontenti tutti. «Parte delle tasse vanno restituite a chi le ha sempre pagate: alle imprese e ai lavoratori». Il resto vada a diminuire il debito pubblico. Abolire l'Ici sulla prima casa, dicono esponenti della maggioranza. E si potrebbe fare subito, per decreto, anche perché incombe la prima rata della tassa, da pagare entro giugno. «L'abolizione dell'Ici - dice l'ex ministro Tiziano Treu, Margherita - si può fare subito con un decreto, costerebbe due miliardi. E' una misura visibile e chiara per i cittadini». Ecco, un messaggio che arriverebbe a destinazione senza bisogno di tante spiegazioni. Subito, prima delle amministrative. «E' chiaro - sottolinea Antonello Soro, coordinatore della Margherita - che una misura del genere va concertata con il sistema delle autonomie locali». Insomma con chi a quei soldi dovrebbe rinunciare. Insieme all'addio all'Ici - auspica l'Unione - potrebbe arrivare la cedolare secca per gli affitti (al 20%). «La priorità - ricorda il ministro Linda Lanzillotta - è stata indicata da Prodi nei suoi interventi in Parlamento». «Sono d'accordo con la linea decisa oggi - dice il ministro Mastella - l'extragettito deve essere usato per le famiglie, le pensioni minime e l'Ici». «L'abolizione dell'Ici sulla prima casa è una buona idea, per di più popolarissima e non va solo evocata, ma concretamente realizzata - spiega Roberto Villetti, capogruppo della Rosa nel pugno - non mi è piaciuto, però, il velato intento polemico nei confronti di Padoa-Schioppa». I Verdi ricordano che nella Finanziaria era stato indicato anche un'altra destinazione: i cambiamenti climatici. «Stamattina i capigruppo hanno decisio che parte dell'extragettito verrà destinato anche alla lotta ai cambiamenti climatici», dice il ministro dell'Ambiente, Pecoraro Scanio. «Una misura seria e sacrosanta l'abolizione dell'Ici, un sostegno tangibile alle famiglie» dice Elio Lannutti, presidente dell'Adusbef. La decisione dell'Unione sulla destinazione alle famiglie e ai pensionati dei soldi trova d'accordo la Cisl: «Un fatto positivo», commenta il segretario Bonanni.

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