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Pescara, 09/05/2026
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Data: 21/03/2007
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Treno deraglia in centro. Feriti i due macchinisti. Si cerca la causa dell'incidente.

Poteva essere una tragedia: la motrice è rimasta appesa proprio sopra via Enzo Ferrari. Un precedente e la denuncia della Cisl

Pescara. Ore 5.55: momenti di terrore sui binari. Un treno merci, appena partito dalla Stazione centrale in direzione di Portanuova è deragliato finendo fuori dai binari. Feriti i due macchinisti. La tragedia è stata solo sfiorata ma le conseguenze avrebbero potuto essere ben più gravi se al posto del treno merci fosse passato l'altro, quello in arrivo solo pochi minuti dopo e carico di passeggeri. E' mistero sulle cause dell'incidente. Sul luogo del deragliamento si sono mobilitate le varie forze dell'ordine: polizia ferroviaria, medici del "118" e vigili del fuoco. Questi ultimi hanno dovuto lavorare non poco per riportare nel più breve tempo possibile la situazione alla normalità. Per due ore circa il traffico sui binari è stato paralizzato. Poi la circolazione è ripresa. Erano circa le 8.15. Ma solo su un binario. Il treno deragliato era vuoto. L'impatto con un palo della luce è stato violentissimo. I due macchinisti sono stati immediatamente soccorsi e trasportati in ospedale dove sono stati curati per alcune contusioni ed escoriazioni, ma, per fortuna, nulla di grave. L'incidente, però, ha sollevato un vero e proprio polverone perchè ha riacceso il tema della sicurezza nel trasporto ferroviario, in particolare perchè è già il secondo, simile per dinamica, che riguarda l'impianto pescarese negli ultimi anni. Il sindacato dei trasporti della Cisl esprime tutta la propria solidarietà ai colleghi coinvolti, ma non può non sottolineare come sia evidente la necessità di una valutazione di quelle che possono essere le condizioni non idonee per la circolazione dei treni in termini di sicurezza. E' questa una tematica che da tempo, anche e soprattutto a livello nazionale, si pone alla base di una seria analisi con il Gruppo FS ma, ad oggi, su questo percorso non si registrano passi in avanti.
Si continua a ragionare sull'utilizzo di un solo agente pur in assenza di una adeguata tecnologia e con una situazione infrastrutturale non idonea alla attuale densità di traffico ferroviario. Lo sciopero nazionale dei ferrovieri previsto per il prossimo 13 aprile rappresenterà l'ennesimo grido di allarme di una categoria che attende da troppo tempo risposte concrete. Intanto il capogruppo della democrazia cristiana per le Autonomie alla commissione Trasporti della Camera nonchè segretario regionale abruzzese, Giampiero Catone, dichiara che il deragliamento del treno avvenuto ieri mattina a Pescara sarà oggetto di un'interrogazione parlamentare affinchè si faccia chiarezza sulle cause di quanto accaduto e perchè incidenti simili non capitino più.

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