PESCARA Decollano e atterrano più aerei, ma scende il numero dei passeggeri. I dati forniti da Assoaeroporti, relativi ai primi sei mesi del 2013, evidenziano segnali preoccupanti per lo scalo pescarese. Tra gennaio e giugno di quest'anno sono transitati 248.551 passeggeri: il 4,1% in meno rispetto al 2012. Anche il traffico commerciale ha subito una brusca frenata e le quasi 600 tonnellate di merce movimentata indicano un calo dell'8,9%. Il tutto a fronte di un aumento del 2,1% relativo al numero complessivo degli aeromobili transitati per lo scalo abruzzese, che nel primo semestre del 2013 ha superato le 4 mila unità. Sulla diminuzione dei volumi di traffico pesano gli effetti della crisi economica, che ha generato gravi difficoltà per le imprese e i cittadini di gran parte dell'Europa. Non a caso, la maggior parte delle rotte civili che interessano l'aeroporto d'Abruzzo, si concentrano nel vecchio continente: 128 mila passeggeri hanno effettuato voli in ambito europeo, 108 mila passeggeri hanno percorso tratte nazionali e meno di 8 mila passeggeri hanno usufruito dei collegamenti extraeuropei. La Saga, società che gestisce lo scalo pescarese, finora ha preferito ridimensionare la portata del trend negativo. Secondo i vertici dell'azienda, infatti, uno dei fattori che ha inciso maggiormente sul calo dei passeggeri è l'interruzione del progetto «Senioren Reisen», che negli ultimi due anni ha portato in Abruzzo migliaia di pensionati austriaci (6.300 soltanto tra aprile e maggio del 2012). Al di là di ragioni legate a situazioni specifiche, i segnali negativi non vanno sottovalutati: nel primo semestre dell'anno l'aeroporto pescarese ha perso più passeggeri rispetto alla media nazionale, ferma a un passivo del 3,3%. Inoltre, se nei prossimi sei mesi venisse eguagliato il dato del semestre precedente, lo scalo abruzzese non raggiungerebbe la soglia dei 500 mila passeggeri annui, necessaria per essere in linea con il piano dei trasporti varato dall'ex ministro Passera, che ha individuato 31 aeroporti d'interesse nazionale e vincolato l'erogazione dei sostegni statali al raggiungimento dei volumi di traffico stabiliti. Non bisogna dimenticare, però, che nel 2012 lo scalo pescarese ha centrato il record storico dei 563 mila passeggeri. Anche quest'anno l'obiettivo non dovrebbe essere a rischio, dal momento che il numero dei passeggeri tende ad aumentare nei mesi estivi. Già nel mese di giugno si sono osservati segnali incoraggianti, con un incremento dell'1,3%, rispetto a giugno del 2012, generato dagli oltre 51 mila passeggeri transitati per l'Aeroporto d'Abruzzo.