GIULIANOVA Il sindaco Francesco Mastromauro chiama a raccolta con una lettera-appello i sindaci della provincia di Teramo per esaminare assieme le problematiche riguardanti l'Arpa. Il primo cittadino, in riferimento alla riunione dei sindacati tenutasi a Giulianova lo scorso 18 agosto per affrontare i tagli previsti dall'azienda dei trasporti, auspica sulla vicenda l'intervento del governatore Gianni Chiodi, dell'assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra e del presidente di Arpa Massimo Cirulli. Mastromauro, assieme a Gabriele Minosse di Cortino, è stato l'unico sindaco ad aver preso parte all'incontro, pertanto invita anche gli altri sindaci del territorio ad interessarsi alla criticità, che potrebbe coinvolgere numerosi comuni teramani. «La tematica è delicata e fondamentale per la qualità del servizio garantito dall'Arpa, per il mantenimento dei livelli occupazionali e la stessa sopravvivenza dell'Arpa quale servizio pubblico. Ritengo necessario», scrive Mastromauro, «che i territori da noi sindaci rappresentati si facciano promotori di un'azione autorevole a difesa di un presidio fondamentale per la mobilità pubblica provinciale e regionale, inducendo Chiodi, Morra e Cirulli a ritirare, senza indugio, il provvedimento che, sopprimendo il secondo agente sulla linea Martinsicuro-Giulianova-Teramo-Roma, rischia di distruggere la linea più importante e redditizia della provincia, che conta circa 350 utenti al giorno e 10.000 al mese». Mastromauro evidenzia come l'intervento dei sindaci si riveli ancora più urgente alla luce delle dichiarazioni di Morra, il quale ha sostenuto come la presenza del secondo agente di viaggio, sulla tratta citata, non sia necessaria, dato che si tratterebbe di una linea commerciale. «Quella di Morra è un'affermazione grave, che costituisce il preludio della penalizzazione della linea e del suo smantellamento», conclude il sindaco giuliese. Intanto i sindacati preannunciano una seconda giornata di sciopero, questa volta di 8 ore lavorative.