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Pescara, 20/03/2026
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Data: 24/08/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Foschi: incontro Regione-Saga per salvare il volo postale. La chiusura notturna dello scalo avrà ricadute occupazionali alla Saga e nell’indotto. Sono in pericolo anche gli aerei per i trasporti sanitari

PESCARA Un incontro tra Comune di Pescara, Regione Abruzzo e Saga per sventare la soppressione del volo postale notturno in programma il 31 agosto o al più tardi il 15 settembre prossimo. A chiederlo è il consigliere Pdl Armando Foschi che, ieri, ha inviato una lettera al presidente della Regione Gianni Chiodi, al presidente del consiglio regionale Nazario Pagano, al presidente della Saga Lucio Laureti e al sindaco Luigi Albore Mascia. «Istituzione immediata di un tavolo con Regione e Comune, coinvolgendo le forze sindacali», dice Foschi, «per individuare subito le iniziative utili a impedire la chiusura notturna dell’aeroporto e agire nei confronti del governo per fermare anche la chiusura del Centro di meccanizzazione delle Poste, in via Volta, che determinerebbe la soppressione del volo postale notturno. È l’iniziativa più urgente che andrà attivata già dai primi giorni della prossima settimana. Serve una diretta mobilitazione per impedire quello che poi si tradurrà nel declassamento dell’aeroporto d’Abruzzo, rischiando di mandare in fumo tutti i finanziamenti legati al Piano aziendale di sviluppo della struttura». «Poste Italiane», si legge nella lettera di Foschi, «nell’ambito della riorganizzazione della rete logistica, ha previsto lo smantellamento del Centro meccanizzato di Pescara. La decisione avrà ricadute negative sul nostro territorio. Oltre a quelle sul piano occupazionale e della qualità dei servizi, si pensi all’aeroporto dove verrà meno il servizio postale notturno affidato da Poste Italiane al proprio operatore Mistral Air. Ciò comporterà una forte penalizzazione per lo scalo regionale di Pescara che da H24 (operativo 24 ore su 24) passera ad H18 (operativo 18 ore su 24). È inutile dire che la chiusura dell’aeroporto nelle ore notturne avrà ricadute occupazionali che coinvolgeranno in primis la Saga e tutto il sistema dell’indotto. La non operatività dello scalo aereo nelle ore notturne pregiudicherà», osserva Foschi, «tutti quegli interventi sanitari che utilizzano aerei civili e militari per salvare vite umane. Gli investimenti già avviati e quelli in programmazione rischieranno di vanificarsi e l’aeroporto potrebbe diventare in breve tempo una cattedrale nel deserto. È urgente attivare un tavolo con coinvolgendo le organizzazioni sindacali e quanti vorranno collaborare per esaminare la questione e avviare tutte le iniziative utili a salvare il salvabile prima che sia troppo tardi». «Pescara sta per subire l’ennesino scippo», è la posizione di Ermanno Ricci, segretario regionale di Rinascita Popolare che ipotizza che «qualcuno stia tramando ai danni di Pescara».

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