Iscriviti OnLine
 

Pescara, 20/03/2026
Visitatore n. 752.419



Data: 24/08/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Rinvio per i precari Scontro sull’Imu

Il decreto sulla Pubblica amministrazione slitta a lunedì Brunetta attacca:« Delrio stia zitto». Il 28 la decisione del Cdm

ROMA Manca l’accordo nel governo e salta il decreto per i precari della Pubblica amministrazione e il ddl sull’occupazione. Il Consiglio dei ministri ha deciso di riconvocarsi per lunedì mentre è confermata la riunione di mercoledì 28 per varare il decreto Imu. Ma il barometro politico nella maggioranza segna tempesta, oltre che sulle questioni legate al salvacondotto per Berlusconi, anche su quelle economiche. Il nervosismo è risultato evidente dalla reazione del presidente dei deputati del Pdl, Brunetta, alle dichiarazioni del ministro Delrio che aveva ribadito la necessità di mantenere l’Imu sulla prima casa per gli alti redditi. Secondo Brunetta, il ministro «non è competente della materia, non conosce la trattativa in corso, ha parlato e poteva non parlare». Delrio replica: «Zitto non ci sto». Fumata nera. La fumata nera del Consiglio dei ministri sui provvedimenti della Pubblica amministrazione, ha spiegato il ministro Patroni Griffi, è necessaria «per approfondire aspetti tecnici» ma sulla questione c’è «pieno accordo politico». Restano però in alto mare le decisioni sui precari e sulla razionalizzazione della Pubblica amministrazione. Il rinvio sarebbe stato deciso dopo una vibrata protesta ancora di Renato Brunetta che aveva lamentato la mancata conoscenza del testo ufficiale del provvedimento. Le misure che potrebbero essere approvate lunedì partirebbero da una stretta sulla flessibilità in entrata per contrastare «il fenomeno del precariato da ora in poi» ha spiegato Patroni Griffi. Dovrebbero essere sanate le situazioni più gravi, premiando coloro che negli ultimi cinque anni hanno avuto contratti per almeno tre anni che si vedranno riservato il 50% dei posti messi a disposizione nei concorsi che si terranno fino al 31 dicembre 2015. E saranno prorogate di altri due anni anche le graduatorie di vincitori e idonei a cui attingere per le assunzioni delle amministrazioni centrali. Patroni Graffi ha anche spiegato che nel decreto saranno inserite norme per un taglio alle consulenze e alle auto blu. Ma sui precari ha fatto sentire di nuovo la sua voce da Courmayeur, l’ex ministro Elsa Fornero. Il tono è severo e ultimativo: «I concorsi riservati per i precari della Pubblica amministrazione non vanno fatti perché non premiano il merito». Si tratterebbe di «corsie riservate» per chi, comunque, ha lavorato per anni e anni con contratti a termine. Dello stop del Consiglio dei ministri si lamenta la Uil che esprime «grande preoccupazione» anche per il «clima» che si è creato attorno ai precari. La Uil ricorda che entro la fine dell’anno rischiano di essere lasciati a casa migliaia di lavoratori con contratti a tempo determinato. Lo scontro sull’Imu. Sulla questione Imu lo scontro è duro. L’attacco frontale di Brunetta al ministro Delrio conferma le tensioni tra il Pdl che propugna l’abolizione totale e Pd e Sc che vogliono mantenere l’imposta sulla prima casa ai redditi alti esentando i meno abbienti. «Sull’Imu troveremo la soluzione - ha replicato il responsabile economico del Pd, Matteo Colaninno - si va verso la service tax che rivedrà l’intero impianto e in quella revisione ci saranno criteri di equità e di rispetto dei conti pubblici dello Stato e dei Comuni». Tuttavia, ha precisato, «ci sarà un peso fiscale diverso tra chi sta meglio e chi fatica ad arrivare a fine mese». L’aut aut del Pdl è respinto anche da Scelta civica con Benedetto Della Vedova che ricorda a Brunetta di essere «il capogruppo dei deputati del Pdl, non il capo del governo, né il padrone della maggioranza». I tempi stringono e la scadenza del 28 agosto si avvicina. Per quella data il governo dovrà decidere. I tecnici del Tesoro sono all’opera per trovare i 2 miliardi e mezzo necessari che servono per cancellare la prima rata dell’Imu già rinviata a giugno. Se dovesse passare la linea del Pdl sull’abolizione totale occorrerà trovarne altri due. Impresa che si preannuncia quasi impossibile.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it