L'Aquila. Bruxelles ha deciso di deferire l'Italia alla Corte di giustizia europea per la procedura d'appalto seguita dal Comune per l'acquisizione di una fornitura di tram. Lo ha annunciato la Commissione europea precisando che non è stata rispettata la normativa comunitaria in materia di appalti pubblici «nella procedura seguita dal Comune per aggiudicare un appalto inerente alla progettazione, alla realizzazione e alla gestione di una metropolitana di superficie».
L'Esecutivo Ue è del parere che il contratto aggiudicato «vada qualifica-o come contratto di lavori pubblici e non come concessione di lavori pubblici. E quindi l'aver aggiudicato un contratto di lavori pubblici tramite la procedura del "project financing", che è riservata alle concessioni di lavori, costituisce una violazione della direttiva Ue n. 37 del 1993». La Commissione europea ritiene inoltre che «la modifica delle condizioni per l'aggiudicazione dell'appalto pubblico in questione dopo la pubblicazione del bando di gara, in particolare in ordine alla classificazione dei lavori da eseguire, equivalga ad una violazione dei principi del Trattato Ue in quanto non tutti gli operatori interessati e qualificati hanno potuto partecipare alla gara d'appalto».