L’AQUILA Giovedì alle 21 su Rai1, nell’ambito del programma televisivo Superquark condotto da Piero Angela, andrà in onda un filmato dal titolo «Università dell’Aquila. Treno a Levitazione Magnetica UAQ4». «Il servizio», si legge in una nota, «è incentrato sull’Ateneo quale importante e affermato polo universitario. Le riprese documentano come l’Università dell’Aquila abbia assicurato la continuità delle attività di ricerca e di didattica anche a seguito delle difficoltà e dei disagi causati dal sisma. Il filmato illustra i risultati tecnologici innovativi conseguiti in alcune attività di ricerca, svolte nei laboratori di Ingegneria, quale quella sul treno a levitazione magnetica denominato UAQ4 (Università dell’Aquila modello 4) coordinata dai docenti Giovanni Lanzara e Gino D’Ovidio. I risultati ottenuti sono frutto di un’attività di ricerca pluridecennale sui sistemi di trasporto non convenzionali iniziata da Lanzara alla fine degli anni ’60 nell’Università del Kentucky e proseguita, negli anni ’70, all’Università di Palermo. A partire dai primi anni ’90, in virtù della scoperta dei superconduttori e supermagneti, la ricerca è stata ripresa e definitivamente sviluppata all’Aquila. Rispetto ai treni a levitazione magnetica più noti, quali quelli tedeschi e giapponesi, le differenze tecnologiche dell’UAQ4 sono molte: quelle sostanziali riguardano soprattutto i princìpi fisici di funzionamento dell’apparato di levitazione. La caratteristica più innovativa risiede nel fatto che esso è l’unico sistema di trasporto terrestre che non ha resistenze ordinarie al moto, a esclusione di quella aerodinamica, e pertanto, a basse velocità, ha consumi di energia trascurabili. Il progetto del treno a levitazione magnetica è già stato presentato in occasione di tre grandi eventi recenti quali il G8 (L’Aquila 2009), l’Esposizione Mondiale (Shanghai 2010) e il 150° anniversario dell’Unità d’Italia (Roma 2011)».