Il premier spiega il contenuto del decreto legge sulla razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge per «il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni e quello in materia di occupazione nelle pubbliche amministrazioni».
LETTA - Per il premier Enrico Letta: «Si è deciso di dare una soluzione definitiva al problema del precariato nella pubblica amministrazione e per evitare le scorciatoie che permettavano di eludere il concorso per entrare nell'impiego pubblico. Ci sarà una selezione per stabilizzare i precari e verrà fatto un censimento per tutte le situazioni di precariato nella Pubblica amministrazione. Ci sarà un ulteriore taglio del 20% delle auto blu. Superiamo anche le difficoltà di applicazione del cosiddetto Sistri (il sistema per lo smaltimento dei rifiuti)». Il presidente del Consiglio ha poi aggiunto: «Purtroppo non riusciremo a usare in questi sette anni tutte le risorse disponibili dai fondi strutturali europei».
VIGILI DEL FUOCO - Nel pacchetto sulla pubblica amministrazione c'è anche l'assunzione di 1.000 vigili del fuoco. Un investimento che segnala «un'attenzione profonda rispetto ai problemi del nostro territorio» ha aggiunto Letta. «Con il decreto - ha sottolineato il capo del governo - rafforziamo la lotta alla corruzione, la prevenzione alla corruzione e la trasparenza nella Pubblica Amministrazione attraverso una razionalizzazione, abbiamo deciso di concentrare nella Civit tutte queste funzioni, in modo che diventi un soggetto dedicato esclusivamente al compito della lotta e della prevenzione alla corruzione». Il Ministero dei Beni, le Attività culturali e il Turismo, grazie al decreto sulla Pubblica amministrazione, potrà inoltre assumere personale già nel 2013, in deroga alla legge sulla «Spending review», nel limite del 20% delle unità cessate nel 2012. Questa norma permetterà l'assunzione di oltre 150 dipendenti. Inoltre, gli istituti culturali saranno esenti dal taglio del 10% della spesa per studi e incarichi di consulenza.
D'ALIA - «Non possiamo più permetterci 1,2 miliardi di consulenze esterne in momento come questo» e «1 miliardo per le auto blu». Così il ministro la Pubblica amministrazione e la Semplificazione D'Alia, spiegando che con il dl si dà il via libera a nuovi tagli: «Non solo interveniamo riducendo i costi ma obblighiamo le amministrazioni a fornire i dati per un ulteriore intervento selettivo rispetto alle auto di servizio e per il ricorso a prestazioni qualificate esterne». In più si introducono «sanzioni» per chi viola le norme, cioè «chi le viola paga di tasca sua». È «prevista anche una norma che obbliga ad assumere tutti i vincitori di concorso» ha detto ancora D'Alia. «In parte - ha aggiunto - questo riguarderà anche gli idonei, ma solo per le graduatorie più recenti». Infine ha spiegato D'Alia: «Mai più contratti a termine che non siano eccezionali e temporanei perchè temporanea è la richiesta». D'Alia ha poi sottolineato che d'ora in avanti il contratto «tipico» nella pubblica amministrazione sarà il contratto a tempo indeterminato.