Iscriviti OnLine
 

Pescara, 09/05/2026
Visitatore n. 753.793



Data: 23/03/2007
Testata giornalistica: Il Centro
«Il treno è deragliato per un errore umano» La Polfer chiude l'indagine sull'incidente del convoglio merci, sott'accusa i macchinisti

Schianto contro il palo. Rimossa la motrice che ha rischiato di cadere sulla strada

PESCARA. «Errore umano». C'è scritto questo sulle carte che la Polfer ha spedito sul tavolo del sostituto procuratore della Repubblica Paolo Pompa che indaga sull'incidente ferroviario avvenuto all'alba di martedì scorso alla stazione di Pescara centrale.
La Polfer ha portato a termine l'indagine sullo schianto-fotocopia identico a quello avvenuto nove anni fa, martedì 28 luglio 1998, con un treno che trasportava passeggeri. Secondo la ricostruzione i macchinisti sono partiti col segnale sbagliato. Escluso il guasto tecnico. Alle 5,32, il via libera era stato dato al treno 925 Bolzano-Lecce (terzo binario) e non al merci (quarto binario), che, vuoto, ma con agganciati numerosi carrelli pianali, viaggiava verso lo snodo di Torino di Sangro per caricare i furgoni Ducato della Sevel di Atessa. E, invece, a partire è stato il merci che è finito nel tronchino di sicurezza, travolto e trascinato per diversi metri. La sua corsa è proseguita fino a un palo che sostiene la linea elettrica di quel binario e funge da ancoraggio per quella degli altri. Nell'urto i fili sono stati agganciati. Il locomotore è rimasto impantanato nel pietrisco e si è quasi spezzato in due. Per un caso fortuito non ha divelto la recinzione di metallo a metà tra il sottopassaggio di via Teramo e quello pedonale, attraversati ogni giorno da centinaia di persone in macchina e a piedi. Ricostruita anche la velocità del treno che, secondo quanto si è appreso, al momento dell'urto viaggiava a circa 18 chilometri orari. E anche se non ci sono state conseguenze a carico di terzi, i macchinisti Leonardo Arminio, di 52 anni, di Pescara, e Antonino Pensabene, di 56 anni, di Ortona, medicati in ospedale per lievi ferite, potrebbero ugualmente finire sul registro degli indagati.
Il locomotore è stato recuperato nella notte tra mercoledì e ieri al termine di una complessa operazione e non è stato sottoposto a sequestro. Gianni Melilla, consigliere regionale Ds, ha presentato un'interpellanza per chiedere più sicurezza e nuovi investimenti sulla rete ferroviaria.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it