PESCARA Che le infrastrutture che collegano l’Abruzzo al resto dell’Italia facessero acqua era cosa nota. Che la questione non fosse solo figurata ma anche reale invece no. E’ la notizia di ieri registrata da un gruppo di passeggeri che sono saliti a Pescara sul regionale per Ancona in partenza alle 17.18. Con il maltempo che imperversava in città già da più un’ora, il treno sembrava un porto sicuro. Non è stato così perchè il convoglio formato da una decina di carrozze ha offerto davvero il peggio nella parte centrale ai pendolari che di solito affollano il convoglio. Fuori di metafora: da diverse infiltrazioni presenti sui tetti delle vetture centrali è entrata acqua. La pioggia battente ha fatto il resto: l’acqua ben presto ha reso inagibili diverse sedute e formato pozzanghere lungo i corridoi.
RABBIA E SCONCERTO
Dopo i primi minuti di sconcerto, è arrivato il momento della rabbia e delle contromisure. Per quello che riguarda il fastidio, diversi passeggeri hanno scattato foto delle varie presenza di acqua all’interno dei vagoni: istantanee immediatamente postate sui social network e inviate alle redazioni dei quotidiani con tanto di commenti al vetriolo sul servizio offerto da Trenitalia. Nel novero delle reazioni anche «quella molto colorita di un adulto che, raggiunto da uno scroscio d’acqua al proprio posto ne ha dette di tutti i colori - riferisce una passeggera presente alla scena, Federica Gialloreto - mentre le mamme con i bambini si preoccupavano di tenere lontani i piccoli dalle zone scivolose lungo i corridoi».
Continuando le infiltrazioni, le vetture centrali sono state abbandonate dai pendolari per trasferirsi in testa o in coda. E’ stato avvisato il controllore del macroscopioco disagio? «Non abbiamo visto nessuno» riferisce la Gialloreto che è scesa a Roseto.