Non era la prima volta che faceva il turno di notte, al volante di un autobus dell’Atac: lavora come autista da almeno sei anni, ma una cosa del genere, racconta, non gli era mai successa. Michele B., 46 anni, romano, si è preso un pugno in pieno volto, scagliato da un passeggero andato su tutte le furie perché, a causa di un guasto, l'autista ha dovuto sospendere la corsa del bus. E' successo due giorni fa a mezzanotte e mezza, in pieno centro storico: a via Petroselli.
IL GUASTO
Michele era alla guida dell'autobus n 19, appena partito da Piazza Venezia. Una serata tranquilla. Durante il tragitto, un passeggero si è accorto che all'interno del veicolo c'era del fumo. Si trattava di un guasto alle sospensioni del mezzo. Proseguire la corsa sarebbe stato rischioso, quindi l'autista ha deciso di accostare a lato di via Petroselli e di far scendere tutti i passeggeri. Uno di loro sembrava parecchio contrariato: ha iniziato ad aggredire verbalmente il conducente, accusandolo di aver simulato il guasto perché non aveva voglia di lavorare. Poi, ha aspettato che sull’autobus non rimanesse più nessuno e, certo di non essere visto, è passato dalle male parole ai fatti: ha colpito Michele con un forte pugno in faccia, ed è fuggito via. L'autista, sconvolto, ha subito chiamato i carabinieri e ha fornito un identikit dell’aggressore, che non è ancora stato identificato. Ha deciso però di continuare il lavoro: ha portato l'autobus guasto al deposito, l'ha sostituito, ed è ripartito.
IL SINDACO
Il racconto della disavventura di Michele è arrivato in Campidoglio: ieri il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha voluto parlare direttamente con l'autista. Gli ha espresso vicinanza e si è congratulato per il suo attaccamento al lavoro e per il suo senso di responsabilità, assicurando inoltre che l'amministrazione farà di tutto per garantire maggiore sicurezza a chi lavora nel trasporto pubblico, soprattutto in orario notturno.