LANCIANO. «La nuova stazione in via Bergamo? L'avrei aperta il 10 dicembre 2006». Così l'ex presidente della Sangritana, Marino Ferretti (An), sul caso dello scalo completato da anni, arredato e mai inaugurato. «Era tutto programmato», sottolinea Ferretti, in qualche modo chiamato in causa dall'attuale dirigenza, «i collaudi della ferrovia Lanciano-San Vito sarebbero stati ultimati a settembre. I ritardi? C'è un po' di confusione. Ma non dimentichiamo che il cambio di gestione è avvenuto dalla mattina alla sera, per volontà della Regione. Chi ha deciso così si assuma le responsabilità». Ferretti torna anche sul caso del tunnel che dovrebbe collegare Lanciano alla Val di Sangro e del tratto ferroviario Val di Sangro-Archi: due incompiute. «Per la galleria c'era un progetto esecutivo, ma i finanziamenti non sono mai arrivati», sostiene l'ex presidente Sangritana, «per la ferrovia di Archi avevo lasciato i soldi necessari all'acquisto delle rotaie e all'elettrificazione, 7 o 8 milioni di euro. E stavamo per appaltare le opere». E i 12 elettrotreni acquistati nel ?98? Sette, adesso, sono da rottamare. «Non ero presidente e non ho fatto alcun acquisto», precisa Ferretti, «per il loro utilizzo, inizialmente, il ministero diede il via libera. Poi fece retromarcia, chiedendo un adeguamento».