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Data: 28/08/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Il sindaco di Chieti rinnova la giunta dopo il caso D’Agostino

Il consiglio comunale tornerà a riunirsi lunedì mattina come stabilito dalla riunione dei capigruppo di ieri. L’assemblea civica sarà chiamata a dar seguito alla richiesta di istituire una commissione d’inchiesta speciale sull’affidamento delle case popolari in città avanzata dal capogruppo di Rifondazione Riccardo Di Gregorio e dal Pd. Ma, alla fine, si potrebbe scegliere di dare maggiori poteri, previsti dal regolamento, alla commissione di controllo e garanzia che è già stata riunita. Intanto Lorella Serano, segretario cittadino di Giustizia sociale, ha definito inutile il consiglio straordinario di lunedì sul caso D’Agostino. (j.o.)

CHIETI «Entro la prossima settimana nominerò il nuovo assessore che sarà chiamato a sostituire D’Agostino. Inoltre ci sarà una ridistribuzione complessiva delle deleghe in giunta». Il sindaco Umberto Di Primio tira la volata al rimpasto di giunta. Atto necessario dopo lo scandalo che ha travolto l’ex assessore alle politiche della casa Ivo D’Agostino finito ai domiciliari con l’accusa di violenza sessuale e concussione. «Non posso tenere tutte le deleghe di D’Agostino perché i miei impegni», spiega il sindaco, «non me lo permettono». Urge, quindi, indicare un nuovo assessore che, con ogni probabilità, sarà l’avvocato Dario Marrocco, ex vice presidente del consiglio comunale da poco confluito nel Gruppo misto dopo aver sbattuto la porta in faccia ai vertici del Pdl teatino. Una conseguenza del malumore espresso a più riprese da Marrocco, deluso per il mancato ottenimento di un assessorato malgrado i 500 voti strappati alle urne. Un risultato elettorale roboante registrato, peraltro, allo Scalo dove l’avvocato Marrocco, in termini di voti, è arrivato secondo solo a Domenico Di Fabrizio, il più votato della lista del Pdl. Eppure, vice presidenza del consiglio a parte, il consigliere Marrocco non è riuscito ad avere un incarico di governo importante. Da qui l’uscita dalle fila del Pdl e l’approdo al Gruppo misto. Dove, comunque, Marrocco è solo di passaggio come conferma il diretto interessato. «La mia ambizione politica non è restare nel Gruppo misto. Sto parlando con tanti amici», dice Marrocco, «e presto prenderò una decisione». Che, secondo i ben informati di palazzo d’Achille, è già pronta. Questo perché Marrocco, a breve, potrebbe ufficializzare la nascita di una lista civica in consiglio in grado di far convogliare al suo interno altri consiglieri moderati senza fissa dimora. Un passaggio che spalancherebbe le porte della giunta a Marrocco. Un’idea che balena da tempo nella testa del sindaco. «Fa piacere che si parli di me, prendo la cosa come un segnale di stima nei miei confronti. Ma», precisa Marrocco, «non ho ancora parlato con il sindaco e quindi non conosco le sue intenzioni». Al contrario piuttosto chiare. «Sto incontrando i partiti e i singoli consiglieri. La prossima settimana», annuncia Di Primio, «comunicherò il nome del nuovo assessore». La giunta, comunque, potrebbe cambiare altri interpreti. Il presidente del consiglio Marcello Michetti, ad esempio, sarebbe pronto a lasciare il suo incarico nelle mani di Silvio Tavoletta, Fli, per entrare in giunta al posto di Maria Rita Febbo. Quest’ultima potrebbe essere rimpiazzata nella sua carica di vice sindaco dall’assessore alle politiche sociali Emilia De Matteo.

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