La Confcommercio chiede al sindaco di fare
pressing istituzionale
Far allungare a Pescara le tappe di Italo e Frecciarossa per intercettare le chance commerciali e turistiche che i treni superveloci aprirebbero con Bologna e Milano. La Confcommercio si appella alle istituzioni, amministrazione comunale anzitutto, perchè si attivino per centrare l'obiettivo. «Non conosciamo le motivazioni che abbiano portato la Ntv, proprietaria di Italo, e Trenitalia a tenere Pescara fuori dall’alta velocità - premette il presidente di Confcommercio, Ezio Ardizzi -. Sta di fatto che la nostra città viene esclusa dalla possibilità di importanti afflussi commerciali, turistici e di business con Bologna e Milano, quando la nostra stazione è stata pensata per volumi di passeggeri di gran lunga superiori agli attuali. L'amministrazione comunale ponga in atto tutte le possibili azioni per spingere sugli enti in questione affinchè rivedano le proprie politiche in funzione del prolungamento delle tratte fino a Pescara».
Sulla dorsale adriatica i treni superveloci si fermano ad Ancona. «Il bacino d'utenza, anche per la posizione strategica, non può non essere preso in considerazione al fine di una programmazione che includa Pescara» insiste Ardizzi. Dello stesso avviso il presidente di Sib Confcommercio, Riccardo Padovano: «Prendiamo atto delle dichiarazioni d'intento del sindaco Mascia, ma servono azioni concrete, tanto più che a quanto ci risulta sarebbe la stessa Ntv a finanziare le opere di ristrutturazione e adeguamento dei marciapiedi per Italo - dice -. Anzi, non sarebbe da escludere la possibilità di dedicare a Italo l’intera stazione di PortaNuova». «Nessuna questione di campanile - conclude Ardizzi -, ma se Ancona risulta destinataria di infrastrutture portuali e aeroportuali di spessore è anche merito di una costante opera di pressing della politica locale che a Pescara e in Abruzzo continua a latitare».