Via libera alla ripavimentazione di Corso Vittorio Emanuele, propedeutica alla parziale chiusura del traffico da via Teramo a via Piave, per cominciare. Gli uffici comunali hanno appaltato l’opera all’impresa Favullo di Potenza e, dicono in Comune, «l’avvio dei lavori sarà deciso di concerto con la stessa ditta». L’amministrazione Mascia accende i motori e si prepara a dare piena attuazione al programma di interventi messi in lista da qui al prossimo anno per riconsegnare ai pescaresi una città riqualificata e riordinata in più zone. I lavori su Corso Vittorio anticiperanno solo di un mesetto l’aggiudicazione dell’appalto per il sottopasso sul lungomare Colombo, sarebbe a dire la duna, che molto ha fatto e sta facendo ancora discutere.
Riviera nord e riviera sud sono state trasformate e viaggiano verso il completamento progettuale. Che poi sia mancato il confronto con i cittadini e che siano in atto petizioni per bloccare questo o quel progetto anche con ricorsi al Tar, poco conta a Palazzo di città. Anche ai tavoli della politica sarà dovuto un chiarimento, stando alle bizze di Licio Di Biase, consigliere Udc che ancora ieri ha minacciato di uscire dall’alleanza perché tenuto all’oscuro delle opere che sindaco e maggioranza intendono portare avanti da qui a fine mandato. Insomma, «fare» è la parola d’ordine in Comune dopo una lunga gestazione. Quattro anni in cui la città è rimasta ferma. Adesso vuole ripartire a razzo, se gli uffici sapranno tenere il passo.
«Sulla rinnovata pavimentazione di Corso Vittorio potranno passare mezzi pubblici e le auto dei residenti ma può accogliere anche le auto del traffico normale - hanno spiegato in Comune - ecco perché è sbagliato parlare di pedonalizzazione. Si parte dall’incrocio con via Ravenna e via Teramo, verso nord. L’importo dei lavori è appena superiore al milione».
Riviere, Corso Vittorio e duna per arrivare a fine anno con il plastico di quel che diventerà l’area di risulta, con teatro, parco e parcheggio. E una torre sul modello del Flatiron building newyorkese davanti al Bingo. E’ in questo rush finale che Mascia si gioca le sue carte per la riconferma ovvero per una ricandidatura a sindaco probabilissima ma non scontata. A decidere sarà la coalizione, intanto è in corso un sondaggio per verificare il suo gradimento tra i pescaresi. Della Pescara futura (la città, non la lista civica) discuteranno sabato sera al parco dei gesuiti Luciano D’Alfonso, ex sindaco Pd che oggi punta alla Regione, e Carlo Masci, leader di Pescara futura (la lista civica, non la città), artefice dell’accelerazione nella trasformazione urbana pescarese grazie all’intenso lavoro svolto dal suo staff politico e tecnico (cugino architetto incluso).