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Pescara, 24/03/2026
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Data: 29/08/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Traffico nel caos in centro «Subito il nuovo assessore». I sindacati: «Le strade cittadine sono una giungla senza regole e piano traffico» Arpa e Panoramica: Da tre anni e mezzo minacce di sciopero

Due procedure di “raffreddamento”, portate all’attenzione del prefetto di Chieti Fulvio Rocco de Marinis, in tre anni e mezzo di amministrazione cittadina. L’azione dei sindacati dei trasporti in città è stata forte e contraddistinta da continue vertenze e minacce di sciopero. «Eppure», lamenta Mario Faieta (Fit-Cisl Arpa), «il Comune non ha ancora preso provvedimenti per rendere il traffico urbano meno complesso». (j.o.)
CHIETI «Chiediamo al sindaco di nominare in fretta un nuovo assessore al traffico perché la viabilità cittadina è nel caos più totale e la riapertura delle scuole è ormai dietro l’angolo». I sindacati di Panoramica e Arpa, con a capo la Fit Cisl, lanciano l’allarme rosso sul traffico cittadino. Diventato un vero e proprio percorso ad ostacoli per i mezzi pubblici imbrigliati tra macchine in sosta selvaggia ovunque, strade troppo anguste per poter essere percorse con un doppio senso di marcia e in soluzioni richieste invano da anni al Comune. Come se non bastasse la casella dell’assessorato al traffico è rimasta vacante dopo l’arresto dell’ex assessore Ivo D’Agostino, finito ai domiciliari con l’accusa di violenza sessuale e concussione. Il sindaco ha annunciato per la prossima settimana la nomina del nuovo assessore ma la Fit Cisl attacca. «Abbiamo dato mandato ai nostri legali», afferma Domenico Di Fabrizio della Fit Cisl Panoramica, «di studiare ogni iniziativa possibile a tutela degli autisti che rischiano quotidianamente la patente a causa di una viabilità cittadina diventata una giungla senza regole sia sul Colle che allo Scalo». Mario Faieta, della Fit Cisl Arpa, aggiunge. «In città manca un piano traffico adeguato da tempo immemore. Occorrono scelte anche impopolari per restituire dignità- spiega Faieta- al nostro lavoro e al sistema viario locale». Che fa acqua da tutte le parti. Allo Scalo le maggiori lamentele dei sindacati sono concentrate su piazzale Marconi, crocevia di autobus urbani ed extraurbani. La piazza della stazione doveva essere chiusa alle auto e riservata ai bus e ai taxi. I lavori promessi dal Comune, però, non sono stati ancora eseguiti malgrado sia necessaria solo una nuova segnaletica verticale e orizzontale. «I bus guadagnano a fatica l’ingresso di piazzale Marconi e i filobus», riprende Di Fabrizio, «spesso e volentieri restano incastrati tra le vetture che parcheggiano in maniera impropria in ogni angolo della piazza. La misura è colma». Restando allo Scalo preoccupa l’assoluta assenza di servizi e di regole nell’affollata via dei Vestini mentre sul Colle il quadro non cambia. Via della Liberazione, la strada che interseca piazza Trinità, è soffocata da parcheggi selvaggi che riducono oltremodo gli spazi della già stretta carreggiata. «Via della Liberazione», dice Di Fabrizio, «va resa a senso unico. L’amministrazione comunale aveva convenuto sulla bontà della nostra idea eppure la strada è rimasta a doppio senso». A peggiorare le cose la poca sicurezza dei terminal bus di Largo Cavallerizza e di via Gran Sasso, off-limits per i mezzi pubblici. «Vanno regolamentati in fretta», avverte Faieta, «in quanto sono stati scambiati per parcheggi abusivi dagli automobilisti».

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