PESCARA Un grande polverone sollevato da un semplice equivoco. Negli ultimi giorni la Regione è finita sotto accusa per i presunti finanziamenti elargiti al meeting di Comunione e Liberazione che, come ogni anno, si è svolto a Rimini dal 18 al 24 agosto. A tirare in ballo l'amministrazione regionale sono stati i parlamentari del Movimento 5 Stelle, Elisa Bulgarelli e Michele Dell'Orco, che hanno esortato l'Abruzzo e l'Emilia Romagna "a pensare ai terremotati, anziché finanziare i meeting di Cl". La notizia è rimbalzata sui principali network nazionali, che hanno messo alla gogna la giunta abruzzese, accusata di supportare il raduno dell'influente organizzazione cattolica, sottraendo risorse alla ricostruzione dell'Aquila. «Non abbiamo elargito alcun tipo di finanziamento al meeting di Cl - è la secca smentita del presidente della Regione, Gianni Chiodi - Non capisco da dove arrivino queste voci e su quali elementi si basino, ma sono ormai rassegnato a questi attacchi nel segno della disinformazione». Il numero uno della giunta abruzzese si spinge anche oltre. «Aggiungo che, se avessimo davvero finanziato quel meeting, non ci sarebbe stato niente di male - prosegue Chiodi - Accostare una vicenda simile alla tragedia del terremoto è pura demagogia, perché non è scritto da nessuna parte che una Regione, alle prese con la ricostruzione post-sisma, debba smettere di indirizzare le risorse verso altri fronti e non abbia più il diritto utilizzare i propri fondi come meglio crede». Niente finanziamenti alla kermesse ciellina - è il succo del ragionamento di Chiodi - ma che nessuno si permetta di sindacare le nostre scelte. Eppure erano circolate indiscrezioni piuttosto dettagliate, con tanto di cifre, in base alle quali la Regione avrebbe fornito a Cl un sostegno economico di circa 60 mila euro. «Non è così e non riesco a capire a cosa si riferiscano questi numeri - ribatte il presidente della giunta abruzzese - Ad ogni modo una somma simile equivarrebbe soltanto a spiccioli, se rapportata, ad esempio, agli 83 milioni di euro provenienti dai fondi Por-Fesr, che la Regione ha destinato ai progetti culturali, all'attivazione di nuove imprese, alla realizzazione di impianti sportivi e a molte altre iniziative finalizzate alla rivitalizzazione dell'area del cratere». L'equivoco, con ogni probabilità, è legato al ruolo svolto dall'associazione temporanea di scopo «Culto e Cultura», che per il terzo anno consecutivo ha partecipato al meeting di Rimini con il proprio stand. L'associazione, che gode di un finanziamento regionale, conta sull'adesione di tredici enti locali abruzzesi e collabora con le diocesi, in Romagna ha curato cinque open days, finalizzati alla promozione del turismo religioso in varie località del territorio. «Ma questo non significa nulla - taglia corto Chiodi - Il fatto che la Regione fornisca un supporto alle associazioni del territorio, non implica anche il sostegno alle varie iniziative che vedono la partecipazione di queste associazioni». La presenza dello stand, con tanto di materiale informativo recante il nuovo logo utilizzato dalla Regione per la promozione del turismo, può aver indotto qualcuno in errore.