Settembre, andiamo, è tempo di decidere per il comitato Via sul futuro della filovia. La Regione si accinge a convocare la riunione decisiva dopo che la Gtm ha presentato entro il 18 agosto (come richiesto dal comitato stesso) uno studio ulteriore che dimostri l'inesistenza dell'impatto ambientale. Il Wwf, dal canto suo, studia le carte e prepara un nuovo dossier che possa smontare gli approfondimenti della Gtm. Insomma, dai due fronti si affilano le rispettive armi in vista del verdetto conclusivo. Con la convinzione, da parte dell'associazione ambientalista, che le anomalie presenti nel progetto filovia e nei lavori fin qui svolti siano tali e tante da non poter essere sanate sia pure con una documentazione più corposa del solito, come quella fatta recapitare dalla Gestione trasporti metropolitani sui tavoli del comitato Via. Tolto l'inquinamento acustico, ritenuto irrilevante poiché il filobus è un mezzo silenzioso, restano sul tappeto le questioni dell'inquinamento dell'aria, a causa dei 22 incroci con relativi semafori, esistenti sul tracciato da Pescara a Montesilvano, e delle barriere architettoniche che abbondano in alcuni tratti del percorso. Questioni che la Gtm ritiene di poter risolvere e per questo ha inviato alla Regione il suo personale dossier, mentre per il Wwl l'ulteriore rinvio della decisione definitiva sa tanto di ciambella di salvataggio. Ma quale che sia il verdetto, il cantiere non riaprirà rapidamente: in caso positivo per la Gtm, scatterebbero i ricorsi al Tar di associazioni e comitati civici, in caso negativo l'ente appaltante dovrebbe fare marcia indietro e prendere in considerazione l'invito della Regione a cambiare percorso. I tempi lunghi sono il miglior assist per riportare il mercato sulla strada-parco, progetto al quale sta lavorando l'assessore Gianni Santilli. Tema caldo, quello del trasferimento del mercato, al centro di un'assemblea pubblica promossa dall'associazione Strada-parco di Mario Sorgentone: «Il mercato in piazza Duca - sostiene - penalizza i cittadini, costretti a lunghi e disagevoli percorsi, arreca grave disagio al traffico, alle scuole e ai residenti per la chiusura di via Cadorna, viale Kennedy, via Diaz e via Settembrini, danneggia i commercianti per la mancanza di spazi e impedisce ogni possibilità di sviluppo del mercato. Per questo chiediamo che venga data attuazione alla petizione popolare, già trasmessa al sindaco Mascia il 19 marzo per il ripristino del mercato sulla strada parco».