Torna a riunirsi oggi il consiglio comunale - con ordine del giorno rivisto dopo il ritiro temporaneo della delibera sul progetto Tre Gemme - e a tenere banco è la posizione critica del gruppo Udc in merito agli interventi che l’amministrazione cittadina ha ormai in cantiere, a cominciare da corso Vittorio Emanuele: Pdl e Pescara futura intendono procedere alla realizzazione della pavimentazione che di fatto amplia i marciapiedi da un lato all’altro e sarà solo in parte carrabile, per il passaggio di mezzi pubblici e auto dei residenti. I lavori - aggiudicati a luglio ma di fatto consegnati in questi giorni - saranno eseguiti dall’impresa Favullo, che nel giro di due settimane dovrebbe aprire il cantiere.
Un’accelerazione che ha spiazzato l’Udc, partito che premeva e insiste ancora oggi per un periodo di sperimentazione. Come pure, hanno spiegato in casa Udc, ci si dovrà confrontare su altri interventi che stanno per essere avviati, tra cui quello di piazza Unione. «Bisogna capire perché si sta deviando dal programma di governo» ha detto il capogruppo Enzo Dogali, deciso (molto più del suo collega di partito Di Biase) a dare filo da torcere agli alleati: «Ci attende un confronto serrato in aula su bilancio, tares, Pescara parcheggi, urbanistica e edilizia (Parco nord e Tre gemme), non credo che al resto della coalizione convenga forzare la mano e mettersi contro l’Udc proprio in questa fase» ha detto Dogali. Il quale manda l’altolà a Masci per corso Vittorio: «La principale arteria del centro deve restare aperta al traffico normale com’è oggi e non limitata a mezzi pubblici e auto dei residenti. La bretella sull’area di risulta si potrà anche fare, ma non so a cosa servirebbe». Aggiunge Dogali: «Questa è la posizione ufficiale del gruppo Udc decisa nel rispetto delle regole del partito». Di avviso diverso Licio Di Biase, che chiede a Pdl e Pescara futura un confronto di approfondimento su certe scelte, ma senza lanciare ultimatum. Alza i toni Moreno Di Pietrantonio, capogruppo Pd, «contro l’arroganza di chi, come Masci, vuole imporre una scelta senza senso su Corso Vittorio». Masci, va da sè, tira dritto.