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Pescara, 24/03/2026
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Data: 30/08/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Fassina: «Un errore regalare un miliardo alle fasce più ricche». Parla il vice ministro: Pd sconfitto? No, è un compromesso «Ma l’Imu del 2013 non andava cancellata per tutti»

ROMA Grazie alla «vittoria» del Pdl sull’Imu ora il Paese dovrà subire l’aumento dell’Iva. Stefano Fassina, viceministro all’Economia in quota Pd, squarcia il velo, «guasta il clima», come lo accusa da ieri mezzo Pdl, e spiega che l’Imu certamente è stata abolita, ma non la tassa sulla prima casa. Viceministro, ci spiega questa affermazione? «Non ho guastato il clima. Ho sentito il dovere di parlare di fronte all’intervento di Alfano, dai toni demagogici. Diciamo allora la verità: la cancellazione della prima rata e l’impegno per fare altrettanto sulla seconda ha conseguenze che vanno indicate chiaramente. Purtroppo gli spazi limitati di manovra sulla finanza pubblica determineranno scelte conseguenti». Dunque arriverà l’aumento dell’Iva di un punto? «Facciamo due conti. Abbiamo bisogno di 2,4 miliardi per cancellare la seconda rata dell’Imu, di 1 miliardo per rinviare l’Iva, di 300 milioni per le missioni di pace. Non è facile trovare risorse per tutto» Eppure si è detto che si troveranno... «Non credo con le chiacchiere e la retorica sui tagli alla spesa pubblica senza una radicale riforma della pubblica amministrazione». Il Pd è stato sconfitto e il Pdl ha vinto? «No, si tratta di una soluzione equilibrata, un compromesso. Il Pdl ha ottenuto soddisfazione per una parte delle sue priorità e noi invece realizzato parte delle nostre. Il compromesso contiene parti giuste e anche sbagliate». Per come è stato presentato il provvedimento sembra non contenere criticità. «Le parti sbagliate riguardano invece l'intervento sull'Imu per il 2013, in particolare la cancellazione per tutti della prima rata saltata a giugno scorso». Ma era la priorità del Pdl. «Certo, ma in una fase così? difficile, dedicare un miliardo per eliminare l'Imu per meno del 10% degli immobili di maggior valore, ha sottratto preziose risorse per finanziare, ad esempio il rinvio dell'aumento dell'Iva». La festa durerà sino a ottobre? «A queste condizioni l’aumento sarà irrimediabile grazie alla cosiddetta vittoria tanto sbandierata dal Pdl. A ottobre dovremmo inoltre chiamare a contribuire anche le prime abitazioni di valore elevato per reperire parte dei 2,4 miliardi necessari per cancellare la seconda rata di Imu». Un compromesso difficile. Al ribasso? «Un compromesso. Perché ci sono parti positive come il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, l’intervento sugli esodati». Come sarà la service tax, o Taser? «La futura tassa sui servizi comunali conferma la componente patrimoniale dell’imposta sulla casa. Non diversamente dall’Imu. Indicherà infatti la rendita catastale come base imponibile nel caso di abitazioni affittate e il contributo a carico del proprietario». Per la Cgil sulla Cig serve il triplo dei fondi necessari. «La stima di 1 miliardo e mezzo è di fonte sindacale. A nostro avviso, dopo il confronto con le Regioni, riteniamo che mezzo miliardo sia sufficiente. Se così non fosse, interverremo. Anche per gli esodati, abbiamo compiuto un pezzo importante di strada. Ci muoviamo però su spazi davvero limitati». State pagando un prezzo troppo alto alla destra? «Non credo. E’ evidente che un governo di centro sinistra non avrebbe regalato un miliardo ai ricchi esentando le case di lusso, avremmo fatto ben altro. Purtroppo, governiamo con la destra alla quale continuiamo ad essere alternativi».

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