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Data: 31/08/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Napolitano nomina a sorpresa quattro nuovi senatori a vita. Centrodestra critico

ROMA Il maestro Claudio Abbado, la professoressa Elena Cattaneo, l’architetto Renzo Piano e il professor Carlo Rubbia: sono questi i nuovi senatori a vita nominati ieri dal capo dello Stato Giorgio Napolitano. E che, però, sembrano dispiacere a centrodestra e M5S, poco convinti dalle motivazioni del Quirinale. «E' per dare un segno di serena continuità istituzionale che ho ritenuto di dover colmare i vuoti tristemente determinatisi, nel breve giro di un anno, nelle fila dei senatori a vita di nomina presidenziale», ha spiegato infatti il presidente della Repubblica, sottolineando che dai neosenatori «verrà un contributo peculiare, in campi altamente significativi, alla vita delle nostre istituzioni democratiche, e - in assoluta indipendenza da ogni condizionamento politico di parte - all’attività del Senato e dell’intero Parlamento». Il plauso istituzionale è stato unanime, dal presidente del Senato Pietro Grasso, alla collega della Camera Laura Boldrini, al capo del governo Enrico Letta. Come pure il segretario nazionale del Pd Guglielmo Epifani parlava ieri di «una scelta indiscutibile» di «persone che hanno dato grande prestigio all'Italia».
LE PROTESTE

Ma se i ministri democrat ieri si sono sperticati nel lodare le scelte di Napolitano, i dirigenti del Pdl tacevano. A cominciare da Daniela Santanchè che non ha nascosto la sua delusione: «L’unico che doveva essere nominato senatore a vita era Silvio Berlusconi. Sarebbe stato il migliore e la persona con più titoli e più meriti». Ma c’è un altro retropensiero, più politico, che inquieta il Pdl, sintetizzato da Maurizio Bianconi: «Restiamo in fervida attesa di un voto nel quale i cinque senatori a vita, creati da re Giorgio, saranno determinanti per la sconfitta del centrodestra e di Berlusconi». Tesi rilanciata da Antonio Leone: «Possibile che nell’area di centrodestra non sia mai individuabile una personalità meritevole dell’apprezzamento del Quirinale?». Stessi dubbi arrivano dalla Lega. «Vedo nel nostro futuro con questa scelta un Letta Bis con una rinnovata maggioranza», è stato il commento del vicepresidente padano del Senato, Roberto Calderoli, mentre Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia si domandava se «erano proprio necessari 4 nuovi senatori a vita con quello che costano 1000 parlamentari in carica e non c’è un euro». E, come sul Porcellum, ancora una volta i grillini si ritrovano sullo stesso asse del centrodestra. «Può un presidente incostituzionale nominare dei senatori a vita?», è stato il provocatorio quesito rivolto dal pentastellato Andrea Colletti, laddove Alberto Airola ha invitato i nuovi senatori a vita a seguire l’esempio del Movimento, decurtandosi lo stipendio.

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