Riportare il mercato sulla strada parco: è l'appello che l'associazione capitanata da Mario Sorgentone rilancia all'amministrazione comunale. Residenti e ambulanti ne hanno discusso in un'assemblea. «I cittadini si attiveranno con telefonate di protesta al Comune - riferisce Sorgentone - e una delegazione chiederà entro la settimana prossima un incontro al sindaco, perché il mercato torni sulla strada parco come già richiesto a marzo con una petizione popolare, ignorata». Il via ai lavori della filovia aveva sfrattato il mercato del mercoledì dalla strada parco al cuscinetto di via Cadorna. Il cantiere, però, è in stand by da ottobre, il comitato Via dovrà pronunciarsi sul destino di Filò.
«Non si sa quando ricominceranno i lavori, per cui non ci sono ragioni che il mercato permanga su via Cadorna - dice Sorgentone - il trasferimento ha provocato disagi al traffico, con la chiusura di via Cadorna, via Diaz, via Settembrini; ai cittadini costretti a lunghi e disagevoli percorsi; ai commercianti per la mancanza di spazi e la diminuzione di clientela. Inoltre ci sono problemi di carattere igienico». A Montesilvano, il mercato era stato riportato sulla strada parco a dicembre. «Anche nell'eventualità, che cercheremo di scongiurare, del passaggio della filovia, il mercato potrebbe coesistere - ipotizza Sorgentone - il mercoledì, dalle 5 alle 14, il filobus potrebbe bypassare la strada parco all'altezza di via Cavour, deviare su viale Kennedy e rientrare all'altezza di viale Muzii».
L'amministrazione comunale aspetta che il comitato Via si pronunci sul futuro della filovia, prima di decidere se ritrasferire il mercato sulla strada parco. «Fino a quando non arriverà la decisione del comitato Via non lo faremo, anche per questioni di sicurezza - replica l'assessore al commercio Gianni Santilli - In ogni caso non ci troveremmo impreparati: abbiamo fatto un sopralluogo con tecnici e vigili urbani; stiamo elaborando una piantina, di cui il mercato era sprovvisto; se i lavori della filovia non dovessero sbloccarsi, o ci dovesse volere tempo, convocherò associazioni e ambulanti per condividere la soluzione».