Caos sul lungomare Zara, sabato sera, quando un turista ha aggredito il conducente di un bus navetta, rubandogli le chiavi del mezzo, perché sulla vettura non c’era posto per lui e la sua famiglia. Un gesto sconsiderato che il turista ha giustificato affermando che l’autista avrebbe «lasciato a piedi» lui, la moglie e i tre figli, perché il bus era già stracolmo di persone. Il turista, infuriato, avrebbe iniziato ad inveire contro l'autista, per poi aprire a forza lo sportello ed aggredirlo. Le grida dell’uomo e il mezzo fermo in pieno lungomare, hanno attratto una folla di curiosi, bloccando totalmente il traffico viario. Secondo la ricostruzione di alcuni testimoni, l’uomo non si sarebbe limitato solo alla violenza verbale, ma avrebbe tentato di prendere a schiaffi il conducente del bus, riuscendo a strapparli la camicia, per poi rubargli le chiavi e scappare con la famiglia all’arrivo della polizia municipale. L’aggressore, poi, sarebbe salito su un’altra navetta ed avrebbe restituito all’autista le chiavi rubate al collega. Vincenzo Di Monte, questo il nome dell’uomo aggredito, ha raccontato alle forze dell’ordine che l’aggressore l’avrebbe minacciato, dicendogli di essere di origini siciliane e di possedere un’arma. Sembra, inoltre, che la moglie abbia tentato di calmare l’uomo, senza però ottenere alcun risultato. Poco dopo la mezzanotte la navetta è ripartita ed il traffico è stato ripristinato. Nella notte, Di Monte, sarebbe stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova per gli accertamenti di rito. Il turista, che ha fatto perdere le sue traccia, è stato avvistato, mentre scendeva dall’altra navetta con la moglie i figli, nel tratto nord del lungomare giuliese.