Per gli appassionati che sognano di tornare sugli sci il momento si avvicina sempre di più. Ai Prati di Tivo però il passare del tempo è direttamente proporzionale all’aumentare della preoccupazione. Un'apprensione che deriva dalla mancata pubblicazione del nuovo bando di gestione della cabinovia dei Prati di Tivo. Del bando infatti, atteso per i primi di agosto, non c’è in realtà ancora traccia. La gestione della cabinovia è ancora nella mani del Consorzio «Gran Sasso-Prati», che la manterrà fino alla fine di settembre. C’è però un problema cruciale: la cabinovia ha bisogno di essere tirata a lucido prima della stagione sciistica con degli interventi di manutenzione. Il Consorzio degli operatori turistici dei Prati è fermamente intenzionato a partecipare al bando non appena verrà pubblicato e a rinnovare quindi la propria gestione, chiaro però che, per realizzare i necessari interventi di manutenzione, si voglia prima avere la certezza di avere ancora tra le mani la gestione stessa.
«Stiamo tutti aspettando la pubblicazione del bando - conferma il presidente del Consorzio Gran Sasso-Prati Mauro Carnovale - Le valutazioni sono molto semplici: ci sono degli interventi di manutenzione da effettuare sulla cabinovia. Un conto è realizzarli ad ottobre, partendo per tempo rispetto all’inizio della stagione sciistica, un conto è invece fare tutto di corsa a dicembre. Tra l’altro i costi dell’operazione sono sempre più elevati man mano che il tempo passa e, realizzarli a dicembre, costerebbe quindi anche di più». Interventi che necessita anche la sciovia Doppio Jolly: «Lì c’è anche bisogno di una proroga dell’esercizio - afferma Carnovale riferendosi all’impianto destinato a principianti e più piccoli - La proroga viene concessa dalla Regione e dall’USTIF (Ufficio speciale trasporti impianti fissi; ndr), ma c’è bisogno anche in questo caso di muoversi per tempo». Il ritardo nella pubblicazione del bando sarebbe dovuto a degli interventi strutturali che dovrebbe eseguire la Gran Sasso Teramano, azienda titolare degli impianti. Insomma le sofferenze della cabinovia sembrano non essere terminate. Dopo lo slittamento della riapertura a metà luglio sempre per questioni legate alla gestione, ora a rischio c’è la stagione sciistica. Eppure, proprio da metà luglio, le presenze ai Prati di Tivo sono indubbiamente salite in maniera esponenziale. In tanti, tantissimi (non ci sono ancora dati ufficiali) hanno scelto di trascorrere qualche giorno di vacanza sul versante teramano del Gran Sasso e la cabinovia ha di certo avuto un ruolo fondamentale per richiamare l’attenzione degli appassionati della montagna.