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Data: 02/09/2013
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Trasporto e tariffe - Rincari abbonamenti Atm, è polemica Le proteste di anziani e pendolari

Sono scattati domenica 1° settembre i rincari degli abbonamenti Atm, ma gli effetti inizieranno a sentirsi lunedì, quando partirà la corsa all'acquisto delle tessere e molti milanesi si troveranno a fare i conti con le nuove tariffe. «Ritoccate dopo oltre un decennio, ma con la conferma di tante agevolazioni per gli under 26 e gli over 65 anni - così il comunicato di palazzo Marino -. Se l’abbonamento ordinario mensile costa 35 euro e l’annuale 330, l’amministrazione ha confermato la completa gratuità per chi ha compiuto 65 anni e presenta una dichiarazione Isee inferiore ai 16mila euro annui. È stata anche definita una nuova agevolazione per uomini e donne che hanno compiuto 65 anni con una dichiarazione Isee tra i 16 mila e i 20 mila euro: pagheranno 22 euro al mese o 200 l’anno. Identica cifra pagheranno coloro i quali non hanno compiuto i 26 anni».

TARIFFE AGEVOLATE - Gli uomini over 65 e le donne over 60 con dichiarazioni Isee superiori ai 20mila euro annui, invece, potranno accedere alla tessera scontata (30 euro al mese, 300 euro l’anno). «Per ottenere l’assistenza necessaria alla compilazione delle dichiarazioni Isee - prosegue la nota del Comune - è sufficiente recarsi in una sede dei Caaf o agli appositi sportelli nei Consigli di Zona. L’elenco si trova anche sul sito del Comune di Milano (www.comune.milano.it) dove, esattamente come sul sito di Atm (www.atm-mi.it), è possibile consultare il dettaglio delle tariffe e delle agevolazioni».

LE PROTESTE - A protestare contro gli aumenti le categorie più sensibili, in primis anziani e pendolari. Critiche anche le associazione dei consumatori: «Si colpisce una categoria sociale debole - ha commentato Roberto Brunetti, di Assoutenti - Sarebbe stato meglio aumentare il biglietto singolo e non gli abbonamenti, i più usati dagli utenti». Ragionamento in sintonia con quello di Nunzio Buongiorno, segretario lombardo Adoc: «Palazzo Marino rimetta mano a questa stangata: così colpisce una fascia sensibile». Agguerriti i pendolari del comitato San Fruttuoso 2000: «Con le tasse pagate da noi si risolvono i problemi del capoluogo di regione e solo quelli, secondo una logica che esalta la grandeur milanese e non affronta le esigenze reali e concrete del territorio. Su tutto questo vorremmo sentire i sindaci della Brianza alzare finalmente la voce».

LA REPLICA DEL COMUNE - Sulla polemica, da Palazzo Marino è intervenuta la vicesindaco, Ada Lucia De Cesaris: «Gli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico sono stati necessari, ma se i Comuni sono oggi chiamati a scelte difficili in tema di bilancio è principalmente per colpa dei governi sostenuti dal Pdl, in particolare del governo Berlusconi, che ha letteralmente massacrato gli enti locali. Il nostro impegno ora è di mitigare gli effetti di queste politiche».

L'AFFONDO DI DE CORATO - Dall'opposizione, il consigliere di Fratelli d'Italia, Riccardo De Corato ha sparato ad alzo zero contro la giunta Pisapia: «D'inverno canta le lodi del trasporto pubblico e proclama l'equità sociale, d'estate, col favore delle ferie, bastona gli abbonati e svuota il già magro portafoglio dei più deboli».

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