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Pescara, 22/03/2026
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Data: 02/09/2013
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Maroni: con M5S niente intese Entro Natale lascio la segreteria

Roberto Maroni chiude un’affollata Bèrghem fest, ad Alzano Lombardo, affondando l’ ipotesi di alleanze o intese con il Movimento 5 stelle: «Una cosa impossibile — ha spiegato —, certo ho sentito qualcuno del mio partito fantasticarne. Ma l’unica cosa che abbiamo in comune con Grillo è il fatto di essere all’opposizione». Il segretario federale della Lega sale sul palco della decana delle feste del Carroccio, dopo aver scelto per giorni la linea del silenzio. Intervistato dal giornalista Vittorio Feltri, parla di Silvio Berlusconi: «Insomma — dice l’ex ministro dell’Interno —, ho stima per Berlusconi, in primis perché è presidente del Milan... Adesso però lo chiamerò perché vorrei sapere cosa è successo: ha firmato il referendum dei Radicali, quello che abolisce la Bossi-Fini. Ma questa legge l’abbiamo fatta insieme. Ecco, io penso, voglio pensare, che abbia letto male ciò che gli hanno fatto firmare. Sono curioso di sapere — aggiunge — cosa voleva fare Berlusconi, perché così fa più di quello che fa la sinistra, si mette a sinistra di Nichi Vendola. Ma noi della Lega su quella legge faremo le barricate».

Poi, parlando del progetto del segretario della Liga veneta Flavio Tosi che da questo stesso palco, sabato, ha illustrato una sua fondazione per «un programma nazionale», il leader leghista chiarisce: «Condivido l’idea di Flavio, ne abbiamo parlato. Dobbiamo allargare il consenso nel centrodestra». Poi tema vira sugli equilibri interni: «Il congresso federale ci sarà. L’avevo promesso e lascerò la segreteria entro Natale. La rosa di ipotetici candidati è ampia, personalmente la ridurrei a Matteo Salvini e Tosi, ma non sono io a decidere». Anna Gandolfi

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