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Data: 03/09/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
L'isolamento ferroviario dell'Abruzzo - Adunata dei sindaci contro lo «scippo» della tratta Avezzano-Roccasecca. La linea è stata inaugurata 120 anni fa. Dubbi sui lavori di manutenzione

AVEZZANO Vertice questa mattina nel palazzo comunale del capoluogo marsicano tra i sindaci di Avezzano, Sora e dei setti comuni della Valle Roveto: Capistrello, Morino, Canistro, Civitella Roveto, San Vincenzo Valle Roveto, Balsorano e Civita d’Antino, per fare il punto sulla situazione relativa alla riapertura della tratta ferroviaria Avezzano – Roccasecca, prevista per il prossimo 8 settembre, dopo il periodo dei lavori di manutenzione che avrebbero tra l’altro evidenziato problematiche infrastrutturali. Lavori sui quali utenti e amministratori hanno sempre avuto dubbi, interpretandoli come preludio al taglio del ramo ferroviario. Insomma, una scusa. All’incontro dovrebbero partecipare anche gli assessori regionali ai Trasporti Giandonato Morra e ai Lavori Pubblici Angelo Di Paolo, il consigliere regionale Giovanni D’Amico. Gli amministratori dopo i confronti avvenuti a vario titoli su diversi fronti, vogliono vederci chiaro. Non sono assolutamente disponibili a cedere su un punto ritenuto nevralgico per un comprensorio già fortemente penalizzato, in cui il pendolarismo di lavoratori e studenti è fortemente presente.

Avezzano e Sora, per la bassa Valle Roveto, sono i centri di riferimento scolastici, sanitari ed occupazionali. Tagliare la ferrovia sarebbe un danno di grave entità. La strada ferrata, per la struttura orografica dell’intera vallata, è l’unico mezzo di trasporto che entra ed attraversa i centri abitati. L’alternativa alla ferrovia è la superstrada del Liri, sicuramente più rapida e veloce delle vecchie e superate littorine ancora in servizio, ma distante dagli abitati e scomoda da raggiungere, soprattutto da parte degli anziani che costituiscono la prevalenza della popolazione. Lo stesso assessore Morra, nell’incontro avvenuto lo scorso mese di agosto, si è impegnato in prima persona per scongiurare questo ennesimo taglio, assicurando il proprio intervento presso Rfi. L’importanza della tratta ferroviaria in argomento non è un solo un problema dell’Abruzzo o di una semplice parte di esso, travalica i confini regionali e coinvolge, in maniera particolarmente sentita, anche il vicino Lazio con il Frusinate in prima battuta.

E’stato costituito un comitato ad hoc, di cui sono rispettivamente presidente e vicepresidente Emilio Cancello di Sora e Rosalia Villa di Balsorano. E’stata fatta anche una petizione popolare il cui primo firmatario è stato il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio. Nonostante il periodo estivo e con la gente in ferie, nel giro di un paio di giorni sono state raccolte oltre duecento firme. Le iniziative promosse per la salvaguardia dell’importante arteria di collegamento sono diverse, dunque, ma tutte con un unico e solo obiettivo: far si che la ferrovia Avezzano- Roccasecca non sia smantellata. Oggi potrebbe essere il giorno della verità per sapere se 120 anni di storia, tanti ne ha questa linea, vanno cancellati con tutti i suoi valori, la sua importanza insieme ai tanti servizi resi ad una intera popolazione.

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