AVEZZANO Si è concluso con un nulla di fatto o quasi, l’annunciato vertice tenutosi ieri mattina nella sala consiliare del comune di Avezzano, sulla riapertura della linea ferroviaria Avezzano – Roccasecca, considerato che per avere maggiori chiarimenti a proposito le parti intervenute hanno deciso di aggiornarsi da qui a qualche giorno e comunque entro e non oltre il prossimo 9 settembre. Sulla attendibilità della possibile riattivazione della linea permane lo stato più assoluto di incertezza. Ad oggi, infatti, nulla è stato ancora deciso. La sensazione che si percepisce nell’aria non è tra le migliori, ma non per questo si è disposti alla resa anticipata,anzi. Nutrita la schiera dei partecipanti, a significare che il problema è sentito. Interessi collettivi estesi sono in ballo. Interessi legittimi, basati sul diritto alla mobilità, sulla possibilità di usufruire di un servizio che possa garantire di accedere quotidianamente allo studio, al lavoro, ad usufruire di servivi sanitari, sociali. L’obiettivo di una soluzione quanto più rapida e positiva è ormai comune, condiviso. L’unità di intenti nell’intraprendere azioni congiunte sembra essere stato ampiamente accettato dalle diverse componenti che a vario titolo si sentono coinvolte nella situazione. Per questo, ognuno, per quanto di competenza, deve intervenire e farsi carico delle proprie responsabilità, siano esse politiche o di altra natura. All’incontro erano presenti per la Regione Abruzzo Giandonato Morra, Angelo Di Paolo, Gianfranco Giuliante, rispettivamente assessori ai Trasporti, Lavori Pubblici e Protezione Civile, Giovanni D’Amico vice presidente del Consiglio Regionale, Giuseppe Di Pangrazio consigliere regionale, insieme a rappresentanti della Provincia, sindaci ed amministratori dei territori interessati. « È necessario che ci si accorga che esiste la tratta ferroviaria Avezzano-Sora–Roccasecca; un servizio di fondamentale importanza per i collegamenti dei comuni ricadenti in uno dei territori di maggiore interesse ambientale della nostra regione – ha detto Giuseppe Di Pangrazio Non è accettabile che questa parte dell’Abruzzo non sia inserito nei finanziamenti Fas per le infrastrutture di interesse generale. È opportuno adottare provvedimenti specifici per salvaguardare e tutelare in tal senso un’ area che rappresenta, tra l’altro, il corridoio di collegamento tra due regioni». Durante il dibattito, sul tavolo delle possibili soluzioni anche l’alternativa a ricorre a società di servizio ferroviario alternative a Trenitalia. «Bisogna scongiurare a tutti costi l’interruzione del servizio – ci detto l’assessore Angelo Di Paolo. La Regione, per quanto di competenza, deve fare proprio il problema ed impegnarsi per trovare idonee soluzioni, condivise con le altre parti coinvolte in quanto interessate. A questo punto della situazione bisogna intervenire in maniera concreta e decisa, reperire i fondi necessari e fare ciò che è necessario fare. Ci vogliono fatti, non bastano le belle parole e i manifesti di buona volontà di intenti. Altrimenti – ha concluso Di Paolo – si rischia di fare solo politica spicciola». Un vertice che non ha portato al tanto atteso responso sulla riapertur della strada ferrata. Il 9 settembre è vicino e diverse scuole di Avezzano riapriranno i battenti. Tanti gli studenti che fino allo scorso anno sono arrivati da: San Vincenzo Valle Roveto, Ridotti, Balsorano, Roccavivi, Castronovo, Morino,Civita d’Antino, Civitella Roveto, Canistro, Pescocanale, Cupone e Capistrello.