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Data: 24/03/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Fira-sanità: spuntano le prime truffe. Lo scandalo dei pagamenti alle cliniche: al setaccio i conti dal 1995 a oggi

E' la quiete prima della tempesta quella sull'inchiesta Fira Servizi, sulla cartolarizzazione dei debiti della sanità. Le prime truffe sembrano ormai essere state individuate dalla procura e dalla guardia di finanza che stanno lavorando di gran lena, ma in maniera silenziosa, seguendo un calendario preciso e scadenzato. Il procuratore capo Nicola Trifuoggi ha fissato vertici ogni due settimane con gli investigatori per seguire passo passo le indagini e individuare in maniera sempre più puntuale i diversi obiettivi da raggiungere. Ed è così che sarebbero arrivati ad accertare queste presunte truffe: ad avere già i riscontri per ipotizzare questo reato a carico di uno o forse più titolari di cliniche private (su una loro eventuale iscrizione nel registro degli indagati c'è un comprensibile silenzio) che hanno beneficiato, chi più, chi meno, dei milioni di euro erogati dalla Fira servizi per il pagamento di crediti che secondo l'accusa sarebbero da considerare inesigibili. Sono partiti proprio dagli imprenditori che hanno incassato più soldi ed hanno fatto riscontri incrociati con i documenti che avevano a disposizione, relativi alle stesse cliniche. Ma questo è soltanto il primo stadio dell'inchiesta. Le indagini proseguono per cercare eventuali altri reati come il falso o magari la corruzione: qualcosa di più pesante, insomma, che puntelli il teorema accusatorio, ed è per questo che la procura sta verificando se parte di quei soldi siano tornati indietro, verso politici o manager come Masciarelli. Il punto di partenza è stata la relazione della guardia di finanza finita anche alla Corte dei Conti che sta indagando su un buco da 124 milioni di euro. Ma mentre la giustizia contabile fa le pulci alle ultime carte della prima cartolarizzazione targata centro destra, quella da 330 milioni legata a Masciarelli, la procura ha deciso di tornare indietro negli anni: dal 1995 per arrivare fino ai giorni nostri, sempre quelli di Masciarelli (fino ad ora l'unico sicuro indagato per truffa in questa inchiesta), per intenderci, l'uomo incognita che ha guidato la Fira dei grandi numeri. Quelli dei milioni erogati agli imprenditori della sanità e di quelli versati ad altri imprenditori sotto forma di finanziamenti Docup o della legge Domenici. Il livello politico, però, manca ancora. Per la cartolarizzazione è forse ancora troppo presto, anche se collegamenti forti sembra siano già al vaglio degli inquirenti, visto che qualcuno dei politici è stato protagonista dell'una e dell'altra inchiesta. Ma su questo versante la procura si muove con molta attenzione, anche per evitare di bissare il primo processo, quello che aveva coinvolto alcuni anni fa l'ex assessore regionale alla sanità Vincenzo Del Colle, e l'imprenditore Enzo Angelini, usciti "illesi", per prescrizione, da un lungo processo. Un finale che ha finito per accontentare un po' tutti, difesa, ma anche l'accusa. E la guerra tra le cliniche di oggi, che non è altro che la fotocopia di quella di ieri finita in gloria, non fa altro che fare il gioco della procura che assiste interessata a questa querelle fra colossi della sanità.

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