PESCARA.Telecamere misura-velocità saranno attivate tra i mesi di aprile e maggio sul secondo braccio autostradale dell'Abruzzo, nella tratta Pescara-Roma, sia sull'A24 che sull'A25. A chiedere l'accelerazione dei lavori è stata una nuova direttiva emanata del Ministero dell'Interno sulla scia dei morti e feriti che continuano a susseguirsi sulle strade italiane. Nel frattempo è stata elevata la sensibilità dei Tutor (così si chiamano le telecamere) già installati sull'autostrada Adriatica, meglio conosciuta come A14, la scorsa settimana. E fioccano le multe. Duecento solo nella giornata di ieri. Il record di velocità? Una Porsche Carrera 4S che sfreccia a 200 chilometri orari durante un sorpasso nei pressi di Ortona Sud.
Parte così il giro di vite per chi ha il vizio del piede pesante sull'acceleratore, infrazione che permane al primo posto come causa di incidenti mortali e invalidanti. Dopo le ultime stragi del sabato sera il ministero dunque corre ai ripari. «Basta con la dissuazione, ora serve la repressione assoluta», dicono i funzionari della Polstrada.
Inizialmente i "tutor" o "sicve", dispositivi di controllo della velocità media che utilizzano la ricognizione ottica delle targhe degli automezzi, dovevano essere installati solamente sulla tratta Pescara Sud-Cerignola, una strada inscritta ai primi posti nel registro delle più pericolose d'Italia.
In questa zona i Sicve sono stati attivati il 27 agosto scorso e, dopo pochi giorni di collaudo, hanno iniziato il loro lavoro 24 ore al giorno senza un attimo di sosta.
Adesso tocca anche alla Pescara-Roma. L'avviso delle nuove attivazioni è stata emanata dalla Strada dei Parchi Spa, la società che gestisce la Pescara-L'Aquila-Roma, ed è firmata dal direttore generale Igino Lai. È stata spedita da Roma lo scorso 16 marzo alle sezioni della Polstrada regionali e chiarisce dove saranno ubicati i "varchi" ripresi dalle telecamere.
Si tratta di Avezzano-Pratola Peligna, tra i progressivi chilometrici 137+900 e 87+100, Valle del Salto e L'Aquila Ovest, tra i Km 74+600 e 107+950, e tra Tivoli e Carsoli, tra i Km 14+500 e 52+450. I dispositivi elettronici saranno montati dietro i cartelli a messaggio variabile e saranno attivi su ambedue le carreggiate. La peculiarità del dispositivo è il controllo su porzioni di strada lunghi molti chilometri con l'obiettivo di sanzionare il comportamento "medio" dell'automobilista. Si chiuderanno così, in modo definitivo, le porte dei ricorsi ai giudici di pace.