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Pescara, 20/10/2020
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Data: 12/09/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Filovia, il verdetto - Filovia sbloccata, ripartono i lavori. Il comitato Via dice sì ma chiede controlli sull’inquinamento, stop alle barriere e nuovi alberi. Gli ambientalisti: ricorso al Tar. La soddisfazione di Russo «Terminiano subito l’opera»

PESCARA Nove ore di riunione, centinaia di documenti passati sotto la lente d’ingrandimento del comitato regionale Via e infine la decisione più attesa: «La filovia s’ha da fare». Il tanto contestato progetto da 31 milioni di euro, che porterà al collegamento della stazione centrale di Pescara con i Grandi alberghi di Montesilvano su un percorso di appena 8,5 chilometri, sarà ultimato: basterà rispettare tre piccole prescrizioni imposte alla Gtm (Gestione trasporti metropolitani), ente appaltante dell’infrastruttura. Niente da fare per le associazioni e i comitati che, dall’avvio del cantiere ad oggi, non hanno smesso un attimo di dare battaglia alla Gtm, contestando le ragioni stesse che hanno portato alla realizzazione dell’opera sulla Strada parco cittadina (finita anche al centro di un’inchiesta recentemente archiviata): dalla riduzione effettiva del volume di traffico all’abbattimento del livello delle polveri sottili, all’insegna di un’idea di mobilità sostenibile a lungo inseguita dall’amministrazione comunale di centrodestra e dal presidente della Gtm Michele Russo. Il mezzo “tecnologicamente innovativo e a guida vincolata”, chiamato simpaticamente Filò, a breve potrà circolare nell’area in cui un tempo passava la ferrovia Pescara-Penne. Il lungo incontro tra i membri del comitato regionale Via e i vertici della Gtm è iniziato ieri mattina alle 11 e si è concluso intorno alle 20. Nove ore in cui sono state passate al setaccio tutte le carte e i progetti del filobus. Il verdetto finale è a favore dell’ente appaltante, lasciando con l’amaro in bocca i rappresentanti delle diverse associazioni presenti all’incontro, costituitesi all’indomani dell’inizio dei lavori lungo la Strada parco (gennaio 2009). La decisione mette fine, sulla carta, al lungo iter durato tre anni e mezzo tra battaglie a colpi di proteste e manifestazioni in piazza, barricate e gazebo ritagliati a ridosso del cantiere e, in ultimo, esposti e ricorsi presentati alla Commissione europea e alla procura della Repubblica. Lo scorso luglio il comitato Via aveva fermato i lavori con un preavviso di rigetto, chiedendo alla Gtm di presentare documenti integrativi al progetto. Tra le carte da esaminare figuravano gli studi sulle emissioni rumorose e sull'inquinamento atmosferico, oltre al piano di abbattimento delle barriere architettoniche sul marciapiede costruito dalla Regione nel 1998 e finito al centro delle contestazioni delle associazioni di disabili. Tutte prescrizioni che sono state accolte dal comitato regionale e che quindi porteranno a tre modifiche rispetto al prospetto iniziale. In particolare, la Gtm dovrà monitorare anno per anno l’inquinamento acustico e la qualità dell’aria, dovrà piantare tutti gli alberi tagliati in corrispondenza dei pali lungo il percorso in cui passerà Filò e, infine, dovrà contribuire al rispetto delle leggi sulle barriere architettoniche, quindi costruzione di scivoli per le carrozzelle e gradini e marciapiedi non eccessivamente ripidi. Ma la battaglia del fronte del no non sembra arretrare. Dopo il parere favorevole del comitato via, il Wwf Abruzzo, Carrozzine determinate e No filovia annunciano la volontà di rivolgersi al Tar per impugnare la decisione. «Si tratta di un’autorizzazione in sanatoria e quindi illegittima», dicono, «le pesanti prescrizioni imposte confermano la fondatezza delle osservazioni, imponendo adeguamenti progettuali impossibili da attuare».

Il presidente della Gtm
La soddisfazione di Russo «Terminiano subito l’opera»

PESCARA Soddisfazione e felicità, ma mescolata ad amarezza e al rimpianto «per un anno di sospensione dei lavori che poteva essere evitato». Sono questi i sentimenti contrastanti che muovono il presidente della Gtm Michele Russo a pochi minuti dal parere favorevole al Filò. «Adesso bisogna rimboccarsi le maniche e cercare di recuperare il tempo perduto», dice, «da domani (ieri per chi legge n.d.r.) ci rimetteremo al lavoro per la ripresa immediata del cantiere». L’obiettivo della stazione appaltante è rispondere nel più breve tempo possibile alle tre prescrizioni, «tutte osservazioni», spiega il presidente della Gtm, «che avevamo già previsto. Più volte, infatti, avevo annunciato che gli alberi tagliati in corrispondenza dei pali del filobus sarebbero stati ripiantati, aggiungendo nuove piante. E così faremo, poiché la strada parco diventerà più verde di prima». Discorso analogo per il monitoraggio annuale dell’inquinamento acustico e dell’aria. «In questo momento», rimarca Russo, «si può discutere soltanto in astratto su quanto inquinerà Filò oppure sulla riduzione effettiva del traffico: una proiezione effettiva la avremo solo con la messa in opera. Per le barriere architettoniche, invece, spetterà alle amministrazioni di Pescara e Montesilvano adeguare scivoli e marciapiedi». Raggianti anche l'assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli e il consigliere Pdl Lorenzo Sospiri: «La notizia ci riempie di soddisfazione ed è una conferma della bontà della battaglia che con convinzione abbiamo portato avanti sino a oggi, credendo fermamente nella legittimità degli atti adottati e soprattutto nella necessità dell'unica opera pubblica infrastrutturale che realmente sarà in grado di ridurre il volume di traffico in città e quindi il livello delle polveri sottili, specie nelle strade parallele alla filovia, come viale Bovio o la stessa via Leopoldo Muzii».

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