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Data: 12/09/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Scuolabus costosi Fidanza insiste: «Diamoli ai privati». Contrari il consigliere dell’Udc Gabriele e l’associazione Giamel: «E’ un servizio che funziona, basta risparmiare»

MONTESILVANO L'avvio del nuovo anno scolastico ha riacceso i riflettori sul servizio degli scuolabus che l'amministrazione vorrebbe privatizzare. A tornare sull'ipotesi, avanzata nei mesi scorsi dall'assessore alla pubblica istruzione Enzo Fidanza, è stato ieri il consigliere dell'Udc Pietro Gabriele, che si oppone alla privatizzazione e ha presentato un’interrogazione sull’argomento. L'ex assessore al ramo, invitato ad affrontare la problematica nel corso di una conferenza stampa organizzata dal presidente dell'associazione culturale "Giamel", Gianni Scaburri, ha espresso tutte le sue perplessità sull'argomento attualmente in fase di valutazione da parte dell'amministrazione. «Ritengo che non abbia alcun senso», ha dichiarato Gabriele, «intervenire su un servizio che a mio avviso funziona, se non in maniera perfetta, sicuramente meglio di tanti altri. Penso, inoltre, che l'affidamento degli scuolabus ad un privato comporterebbe senza dubbio lo sconvolgimento di un'armonia che ormai si è venuta a creare tra i dipendenti e, in particolare, tra gli autisti dei pulmini che conoscono gli alunni e le loro abitazioni, e i bambini stessi che si fidano di chi li accompagna». La contrarietà di Gabriele e Scaburri all'esternalizzazione è motivata anche attraverso l'analisi dei dati economici e degli aspetti tecnici del servizio. «Bisogna calcolare che oltre ai costi del servizio privato e degli stipendi del personale attuale che va comunque reinserito altrove», ha sottolineato Scaburri, «c'è da calcolare anche tutti i tragitti aggiuntivi che giornalmente i pulmini effettuato per accompagnare i ragazzi nelle palestre o in gita». A detta del presidente dell'associazione andrebbe, dunque, ottimizzato il servizio pubblico. «Ad esempio è assurdo che all'interno dell'autoparco ci sia un meccanico che inizia a lavorare dopo le 8, quando gli scuolabus sono già usciti», aggiunge, «e che anche per il semplice cambio dell'olio i mezzi vengano portati a D'Annibale». L'idea del consigliere Gabriele è, invece, quella di risparmiare, ad esempio eliminando il servizio per i ragazzi delle scuole medie che potrebbero utilizzare l'autobus di linea. «Non vogliamo attaccare nessuno», concludono, «ma aprire un dialogo costruttivo su un argomento molto sentito dalle famiglie». Questa la replica del l'assessore Fidanza. «Stiamo ascoltando tutti i protagonisti», fa sapere, «per avere un quadro completo della questione, ma il Comune non può continuare ad erogare un servizio le cui tariffe coprono appena un 10% dei costi totali. Il tutto con il rischio che i ragazzi rimangano a piedi perché non possiamo permetterci autisti aggiuntivi o mezzi nuovi».

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