Iscriviti OnLine
 

Pescara, 16/01/2021
Visitatore n. 701.644



Data: 26/03/2007
Testata giornalistica: Il Sole 24ore Trasporti
Padova inaugura il tram Lhor. E' il primo in Italia su gomma. Costato 100 milioni, il doppio del previsto, ha fatto cadere due sindaci

Ha debuttato sabato 24 marzo il tram su gomma di Padova, il primo del genere in Italia. Nelle prime settimane il servizio sarà ancora parziale e con un numero limitato di mezzi in funzione. L'assessore alla Mobilità, Ivo Rossi, spiega: «Il tram è l'unica soluzione possibile alla congestione da traffico, l'unico veicolo che garantisca tempi certi di percorrenza. Chiariamo una cosa: i tram non si fanno per motivi ambientali, ma perchè sono gli unici mezzi che possono trasportare in tempi certi molte persone».
Sul tram sono cadute due giunte: nel 1999 quella di centro-sinistra guidata da Flavio Zanonato, che aveva scelto un tram tradizionale, perse le elezioni proprio per la promessa dell'opposizione di bloccare l'opera. Il nuovo sindaco, Giustina Destro, per non perdere i finanziamenti già assegnati dalla legge 211 e destinati solo ai sistemi a via guidata, puntò allora sul veicolo ibrido della Lhor che è sì vincolato a una rotaia centrale, ma ha le ruote gommate. Doveva essere poco costoso e rapidissimo da realizzare ma così non è stato: e anche il sindaco Destro è stata bocciata dalle urne.
Ivo Rossi, che si è trovato a dover completare l'opera, commenta amaro: «Era stato promesso come un filobus ma la precedente giunta ha tartufescamente cambiato le condizioni di gara in corsa e l'ha fatto diventare un'altra cosa. L'innovazione doveva essere la possibilità di uscire con un volante, dalla via guidata, ma è sparita. I lavori sono partiti, di fatto, senza un progetto esecutivo e non hanno previsto nemmeno il deposito e l'officina». Il progetto ha fatto i conti con un mezzo che è a tutti gli effetti un prototipo e che ha dato vari grattacapi nella fase di preesercizio. Adesso la prima tratta dalla Stazione al capolinea sud della Guizza è pronta: l'intero tracciato di 10,5 km, in gran parte in sede protetta, con 24 fermate, sarà invece completato per la fine del 2008. Circa 100 milioni di euro il costo complessivo, il doppio del previsto, compresi i 16 tram a tre casse realizzati dalla francese Lhor in collaborazione, per gli allestimenti interni, con la De Simon. Il veicolo, bidirezionale, completamente a piano ribassato può trasportare fino a 164 persone, è climatizzato e quasi completamente vetrato. Nel tratto monumentale di Prato della Valle, privo di linea aerea, e alimentato dagli accumulatori di bordo.
Differisce dagli altri sistemi tramviari perchè poggia su ruote gommate, che garantiscono anche la trazione, ed è ancorato a una piccola rotaia centrale che funge da guida. La frequenza prevista a regime sarà di 4/5 minuti. Il Piano urbano della mobilità ha previsto altre tre linee per il futuro.
Intanto in Francia, a Clermont Ferrand, un tram identico è entrato in servizio il 14 ottobre, mentre attendono con ansia Venezia, L'Aquila e Latina che hanno scelto la stessa tecnologia.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it