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Pescara, 20/03/2026
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Data: 17/09/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Corso Vittorio, negozianti pronti a bloccare il traffico. La pedonalizzazione contestata

I consiglieri comunali del Pd e i commercianti di corso Vittorio Emanuele II e delle vie limitrofe sono pronti a bloccare il traffico dell'arteria all'altezza di via Teramo per dimostrare all'amministrazione comunale quali saranno le conseguenze negative dell'apertura del cantiere (prevista entro fine mese) per la riqualificazione della strada. L'idea è una manifestazione pacifica di protesta con l'attraversamento continuo della carreggiata stradale da parte di commercianti, residenti e consiglieri del Partito democratico per un tempo massimo di quindici minuti. L'obiettivo, visto che le proposte di effettuare una sperimentazione preventiva del nuovo assetto viario sono cadute nel vuoto, è verificare la sostenibilità della chiusura al traffico del principale asse viario cittadino, bloccando di fatto il transito dei veicoli e occupando le strisce pedonali all'altezza di via Ravenna e via Teramo, ovvero il punto dal quale partirebbe la parziale pedonalizzazione di corso Vittorio. Ma i commercianti sono pronti anche alla mobilitazione nel caso in cui dovesse effettivamente aprire il cantiere per l'inizio dei lavori, come spiega Nino Bettini della Confcommercio: «La situazione commerciale che stiamo vivendo è già quella che sappiamo e vediamo tutti con chiusure quasi giornaliere di attività. Le mie perplessità riguardano via Chieti e via Teramo che si intaserebbero inevitabilmente visto il traffico che c'è. Sarà uno scoraggiamento per non far venire la gente a Pescara e per farla andare nei centri commerciali. La via e la città intera si svuoteranno, è l'atto di morte per la città. Attueremo forme di protesta estreme se dovessero iniziare i lavori». «Il Pd dichiara guerra all'amministrazione comunale per fermare la riqualificazione di corso Vittorio», afferma il capogruppo del Pd Moreno Di Pietrantonio, «bloccheremo noi la strada, così faremo vedere a tutti cosa potrebbe succedere se questo progetto verrà portato avanti dal Comune. Vogliamo dare sostegno ai commercianti, il 95 per cento dei quali si è dichiarato contrario al progetto come dimostra il sondaggio di Confcommercio e Confesercenti e attueremo tutte le azioni possibili, anche eclatanti, per fermare la chiusura della strada. Chiediamo il rinvio dei lavori per un approfondimento e una sperimentazione perché questo non è il momento, si rischia la desertificazione della città e la rovina di commercianti e lavoratori. L'amministrazione non può fare un'iniziativa a dispetto dei cittadini». Walter Recinella, direttore di Confcommercio, ricorda che dopo i risultati del sondaggio sottoposto a trecento esercenti, l'associazione di categoria ha inviato una richiesta di incontro urgente al sindaco Luigi Albore Mascia e al suo vice Berardino Fiorilli, ma ricevendo in cambio la risposta del consigliere e leader di Pescara Futura Carlo Masci tramite i giornali: «Vogliamo chiedere di aspettare e verificare prima l'asse alternativo, non siamo contrari alla riqualificazione, ma vorremmo avere la certezza che questa non si trasformi in un danno per la città. Ci ha risposto Masci che continua a fare quello che vuole non ascoltando i circa tremila voti che i commercianti con i propri familiari possono esprimere. Non si capisce perché questa amministrazione non voglia ascoltare i cittadini che votano». Recinella ricorda anche alcune proposte fatte all'amministrazione, ma rimaste lettera morta: «Era stata chiesta l'installazione della segnaletica per indicare a chi viene in città le aree di parcheggio e due convenzioni con Pescara Parcheggi per fare in modo che siano i commercianti a offrire la sosta nell'area di risulta ai clienti che fanno acquisti e per ottenere un canone agevolato per proprietari e commessi dei negozi che lasciano l'auto nel parcheggio della stazione. Nessuno ha mai risposto».

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